"/>
mercoledì 16 agosto 2017 17:25:33
omnimilano

Euro e dollari falsi per essere venduti all’estero, polizia scopre ‘centrale’: due arresti

1 aprile 2016 Cronaca

Arrestati per produzione di banconote false due pregiudicati italiani, il 25 marzo dal commissariato Città Studi, le indagini sono iniziate il 3 febbraio, sono stati sequestrati oltre 2mila euro fotocopiati e 21mila dollari. Si tratta del 67enne Mauro Lopez e del 51enne Marco Emma, entrambi con numerosi e vari precedenti, il primo si occupava della vendita, l’altro della produzione delle banconote. Una pregiudicata italiana di 59 anni, S.C., è stata indagata a piede libero, il mercato delle banconote era soprattutto estero ma venivano prodotte in un capannone nella zona industriale di San Giuliano (MI). Gli agenti, pedinando e seguendo tramite gps gli arrestati, hanno potuto localizzare il locale, videosorvegliato: si tratta degli uffici dismessi di una società in fase di liquidazione, estranea ai fatti, di cui Marco Emma figura come dipendente, motivo per cui aveva accesso allo stabile. In apparenza inutilizzati, gli uffici avevano una seconda entrata, accedendovi gli agenti hanno trovato una stampante 1,5m x 50 cm, con 6 cartucce di vario colore, e un server. Sul server, in evidenza, un cartello in cartone scritto a mano chiedeva di non spegnere l’apparecchio per nessuna ragione e in nessun momento della giornata.
L’arresto è avvenuto il 25 marzo scorso: Mauro Lopez è stato seguito fino a Vercelli dove ha incontrato dei clienti nel parcheggio di un supermercato Auchan , al ritorno é stato fermato all’uscita della autostrada Mesero presso il Comune di Magenta. Addosso gli è stato trovato un ingente quantitativo di banconote. L’uomo risiede a Cambiago con la moglie, ha numerosi precedenti, dal suo cellulare è stato possibile risalire a Marco Emma ricostruendo i rapporti tra i due. Emma è stato arrestato lo stesso giorno, risulta residente a Livorno ma abita presso la sorella in via Goldoni, a Milano. Durante le indagini é emersa anche la presenza nel traffico della donna per ora indagata a piede libero, che potrebbe essere colei che si occupava dello smercio di banconote false in Albania.
Con il doppio arresto l’attivitá non si conclude, la dirigente del commissariato Cittá Studi Ilenia Romano ha spiegato che sono in corso accertamenti per individuare altri complici e chiarire il tipo di clienti. Si tratterebbe soprattutto di persone straniere e secondo gli inquirenti altre banconote simili a quelle sequestrate sono ad oggi in circolazione. La qualità delle riproduzioni è attualmente in fase di analisi, il ricavo per ciascuna si aggirerebbe attorno al 10-20 % del valore nominale.

Condividi questo articolo