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martedì 20 febbraio 2018 08:54:38
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Estrema destra, Sala: “Segni di rafforzamento in città, vigilare”

2 dicembre 2017 Politica

Il sindaco di Milano potrebbe partecipare alla manifestazione di Como dopo il blitz del Fronte Veneto Skinhead

“Se posso senz’altro sì, perche’ la situazione senza drammatizzare credo sia grave. Nella nostra citta’ ci sono segni che il mondo neonazista e neofascista si sta rafforzando e sta entrando nelle fasce piu’ deboli”. Cosi il sindaco Giuseppe Sala a margine dell’ incontro del Pd Lombardia Domani, a sostegno della corsa di Giorgio Gori alla presidenza della Regione, ha risposto a chi gli chiedeva se sarà presente alla manifestazione ‘antifascista’ organizzata per il 9 dicembre a Como, dopo l blitz di alcuni skinhead all’incontro di un’associazione pro migranti. Interpellato dai cronisti, il sindaco è anche tornato sulla mozione per i valori antifascisti e sull’utilizzo di spazi pubblici da parte di movimenti di estrema destra, presentata dal centrosinistra in Consiglio Comunale. Riguardo al fatto che il documento non potrebbe comunque vietare manifestazioni sul suolo pubblico in quanto tema di competenza della Questura ha commentato: “E’ giusto che sia così, il Comune puo’ fare quello che ha sempre fatto e cioe’ sollecitare la Questura alla massima attenzione. E’ chiaro, non e’ che possiamo immaginare una citta’ militarizzata. Pero’ ci vuole grande attenzione per vigilare perché non prendano piedi questi movimenti”.

ORLANDO: PERICOLOSI SKINHEAD MA ANCHE CHI FINGE DI NON VEDERE – “Questa è anche una battaglia per evitare che fatti come quelli di Como diventino frequenti in questo Paese. Sono pericolosi gli skinhead, ma lo sono anche quelli che fanno finta di non vederli”. Così il ministro della Giustizia, Andrea Orlando intervenendo all’iniziativa ‘Lombardia domani’ organizzata dal Pd a sostegno della candidatura di Giorgio Gori alla presidenza della Regione tornando al blitz degli skinhead dei giorni scorsi a Como”. Secondo Orlando dunque “la sfida di Gori è di tutto il Pd ed è importante, perché la Lombardia è una Regione molto grande, in cui ci sono delle periferie in cui la destra fascista tende di insediarsi, dove chi ha paura cede alla tentazione del rancore e chi dopo la crisi pensa di non farcela”.
“Credo – ha detto Orlando in un altro passaggio del suo intervento – che Giorgio possa parlare a un pezzo di centrodestra che non è detto si rassegni all’evoluzione fascista e lepenista”.

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