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domenica 19 novembre 2017 16:47:40
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Esplosione di via Brioschi, lutto cittadino: celebrati i funerali di Micaela Masella

28 giugno 2016 Cronaca

Micaela Masella, vittima dell’esplosione in via Brioschi del 12 giugno scorso, era “una giovane mamma, una figlia e una sorella” e oggi, nella chiesa Santi Apostoli e Nazzaro Maggiore “siamo qui per affidarla a Gesù”. Così è iniziata l’omelia del sacerdote che ha celebrato la funzione in ricordo della direttrice delle relazioni esterne al teatro Carcano. Alla cerimonia anche il sindaco Giuseppe Sala, con fascia tricolore, e gli assessori Pierfrancesco Majorino e Marco Granelli. “È difficile – ha proseguito il sacerdote – trovare parole in momento come questo perché le nostre parole sono fragili. Di fronte al dolore non si può dire nulla, solo sostare in silenzio, come avete fatto voi sperando che questo fosse un incubo. Dall’altro lato al silenzio si alterna la voglia di urlare ‘perché?’. Quello che è accaduto non ha colpito solo Micaela e la sua famiglia, ma tutti noi che ci sentiamo inermi, colpiti nella nostra meravigliosa città, nella casa che vediamo come il luogo più sicuro e intimo. Si è spenta una gioia, si è spezzata una vita travolgendoci tutti. Oggi siamo chiamati a non parlare troppo, ma a guardare questo evento della morte di Micaela con gli occhi della fede, con gli occhi di Gesù che sono gli occhi dell’amore”. Citando la prima lettura tratta dal libro della Sapienza, il sacerdote ha invitato a “non disperare perché le anime dei nostri cari sono nelle mani di Dio. Noi ti pensiamo così, Micaela, sei nella pace, nelle mani di Dio”. Proseguendo nell’omelia, il prete ha citato la sorella di Micaela, Alessia che “mi diceva come da questo dolore sia già scaturito qualcosa di positivo: un mare d’amore ha avvolto la nostra famiglia”, ha detto. E, provando a immaginare quelle che Micaela avrebbe voluto, il prete ha detto:”andate avanti, fatelo per Linda e Aurora (le figlie, ndr) e per tutti quelli che ho amato”. L’omelia si è conclusa con un ricordo anche per Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa, morti insieme a Micaela nello scoppio di quel 12 giugno. “Qui – ha concluso il prete – a due passi dal Carcano oso dire che questa non è la chiusura anticipata di un sipario che non si chiude mai sul palcoscenico straordinario di una vita vissuta”.
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