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mercoledì 18 luglio 2018 20:11:30
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Ema, l’agenzia va ad Amsterdam: decide sorteggio. Maroni e Sala: “Delusione, ma fatto tutto il possibile”

20 novembre 2017 Politica

L’agenzia europea del farmaco che lascerà Londra dopo la Brexit avrà sede ad Amsterdam. A deciderlo il sorteggio dopo che alla terza votazione Milano e Amsterdam avevano ottenuto 13 voti ciascuna.

“Siamo stati l’unica città non capitale ad arrivare alla votazione finale e siamo stati capaci di confrontarsi con le grandi capitali europee #EMA2Milano” Così il sindaco Giuseppe Sala su Twitter dopo il voto su Ema. Per il sindaco “Sicuramente c’è tanta delusione dopo il sorteggio però il risultato raggiunto è comunque importante”. Per il presidente della Regione Roberto Maroni che con il sindaco ha incontrato la stampa, “abbiamo deciso lo stesso di fare un commento nonostante la delusione. C’è anche la consapevolezza di aver fatto tutto quello che potevamo fare per avere un dossier competitivo. Dopodiché e andata come è andata. Dispiace molto eravamo pronti. Detto questo prendiamo atto. Ringrazio Beppe Sala, gli operatori e il mondo delle imprese, il governo che so quanto si è impegnato”. “Potessi esprimere un rimpianto, qualcosa di non fatto, ma non c’è” nulla di questo. “Smaltiamo la delusione e torniamo a lavorare”. Così il sindaco Giuseppe Sala incontrando la stampa al Pirellone con il governatore Roberto Maroni, dopo l’esito della votazione su Ema. “Smaltiamo la delusione e torniamo a lavorare”, ha aggiunto Sala.  “Perdere così fa davvero rabbia. È surreale che una scelta di questo rilievo sia affidata al sorteggio. Ciò detto, il dossier presentato da Milano era assolutamente competitivo, il migliore a giudicare dalle prime votazioni. È stato fatto un grande lavoro, che va riconosciuto al sindaco Sala e al Comune di Milano, alla Regione e al Governo”, il commento di Giorgio Gori, candidato alla presidenza della Regione Lombardia.”Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per #Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!”, le parole su Twitter del presidente del consiglio Paolo Gentiloni.

SORTEGGIO “ASSURDO”: CRITICHE BIPARTISAN A METODO SCELTA  – Critiche un po’ da tutte le parti politiche per la scelta con il sorteggio. Per il leader della Lega Matteo Salvini  è “Pazzesco che una scelta che riguarda migliaia di posti di lavoro e due miliardi di indotto economico – dice Salvini – venga presa in Europa tramite sorteggio con lancio di una monetina, ennesima dimostrazione della follia con cui è governata l’Unione Europea. Prioritario per il prossimo nostro governo sarà ridiscutere i 17 miliardi all’anno che gli italiani versano a Bruxelles”.  “Quando abbiamo visto il sistema così complesso, normale non era. E anche un po’ assurdo essere esclusi per un bussolotto per ché così è avvenuto. Da quanto ci hanno raccontato dopo l’ultima votazione hanno messo i bussolotti nell’urna e hanno pescato. Tutto regolare, ma normale no”, ha detto lo stesso primo cittadino. Per Maroni  “La monetina è veramente triste. C’è delusione ma anche tristezza. Un Unione di Paesi che non sa decidire, nel bene e nel male genera anche questi sentimenti”. “E’ assurdo e ingiusto -secondo Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio Milano – un sorteggio per assegnare l’Ema. Il caso non può decidere il destino di un’agenzia così importante e strategica per l’Europa. Detto questo Milano e il Paese ne escono a testa alta. Istituzioni, politica e mondo delle imprese hanno fatto un grande gioco di squadra che ci ha portato a un passo dalla vittoria. Non siamo riusciti a replicare il successo di Expo ma rimane un metodo di lavoro che rappresenta una straordinaria carta vincente per il futuro”. “A me sembra una follia che un’assegnazione così importante venga decisa in Europa per sorteggio EMA2Milano. Peccato per Milano, fortissima lo stesso”, scrive su Twitter Emanuele Fiano, deputato del Pd, commentando la procedura per la scelta della sede l’Agenzia europea del farmaco. 

LE VOTAZIONI

TERZA VOTAZIONE – Parità tra Amsterdam e Milano con 13 voti ciascuna a Bruxelles per l’assegnazione della sede di Ema.

SECONDA VOTAZIONE – Si è conclusa la seconda votazione per l’assegnazione di Ema. l’agenzia europea del farmaco che lascerà Londra dopo la Brexit. Milano ancora in testa con 12 punti seguita da Amsterdam con 9 punti e Copenaghen con 5. Si procede alla terza votazione.  Visto che nessuna delle tre finaliste ha raggiunto i 14 voti necessari alla seconda votazione, si procede a un ballottaggio tra le prime due qualificate, Milano e Amsterdam.

PRIMA VOTAZIONE – Si è conclusa a Bruxelles la prima votazione per decidere l’assegnazione dell’agenzia del farmaco. A quanto si apprende da fonti di Palazzo Marino, Milano sarebbe prima con 25 punti. A seguire, a pari merito, Amsterdam e Copenaghen. Il consiglio Affari generali della Ue ha votato a scrutinio segreto assegnando a Copenaghen e Amsterdam 20 punti. Ogni Paese al primo turno poteva indicare tre favorite tra le 19 candidate assegnando alla prima tre punti, alla seconda due e alla terza uno. Al secondo turno ogni Paese avrà a disposizione un voto. Se nessuna candidata raggiungerà 14 punti si andrà alla terza votazione tra le prime due. Infine, in caso di parola si procederà al sorteggio. E’ Sandro Gozi, sottosegretario di Palazzo Chigi con la delega agli affari europei, a rappresentare l’Italia nella riunione del consiglio dei ministri degli Esteri europei convocato per decidere.  “Con il nostro impegno #Milano supera il primo round di votazioni per #Ema. Lavoriamo, con grande fiducia, per il secondo turno. #EMAMilano” Così il ministro Beatrice Lorenzin su Twitter.

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