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domenica 19 novembre 2017 00:30:02
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Ema, nasce gruppo bipartisan di parlamentari per sostenere la candidatura di Milano

18 settembre 2017 Omniparlamento, Politica

Ha trovato battesimo a palazzo Marino, alla presenza del sindaco Giuseppe Sale e del presidente della Regione Roberto Maroni, l’intergruppo parlamentare per la candidatura di Milano a sede di Ema. All’iniziativa aderiscono tutti i gruppi parlamentari, escluso quello di M5s. A presentarla in sala dell’Orologio alcuni fra i principali esponenti milanesi della politica nazionale: Lia Quartapelle, Ivan Scalfarotto, Gabriele Albertini, Mariastella Gelmini, Francesco Laforgia, Maurizio Lupi, Patrizia Toia, Emilia De Biasi, Andrea Mandelli, Paolo Alli. A fianco di senatori e deputati, gli europarlamentari che parteciperanno alle iniziative in sostegno della candidatura: primo appuntamento, la partenza del roadshow di presentazione del dossier di Milano alle istituzioni europee, il 25 settembre a Bruxelles, alla presenza di esponenti del governo e del sindaco Giuseppe Sala.  “Abbiamo un mese di tempo e bisogna essere molto uniti. Bisogna dimostrare che questa non e’ una battaglia di Milano ma una battaglia del Paese”, ha detto il sindaco. “Quando c’e’ da raggiungere un obiettivo internazionale – per Sala – e’ chiaro che l’unione fa la forza. A volte noi italiani all’estero ci presentiamo con la nostra naturale simpatia ma facciamo la figura di quelli poco organizzati. Per il Cio ci siamo presentati bene, Comune, Regione, Governo, e abbiamo portato a casa il risultato. Per Ema dobbiamo fare la stessa cosa. Ognuno ha la sua sensibilita’, ma abbiamo un mese di tempo e bisogna essere molto uniti. Bisogna dimostrare che questa non e’ una battaglia di Milano ma una battaglia del Paese, perche’ un’agenzia importante come Ema darebbe davvero un grande prestigio al nostro Paese”.  “Il Pirellone e’ di proprieta’ della Regione. Possiamo anche pensare, per attrarre Ema, di metterlo a disposizione gratuitamente per qualche tempo”, ha invece spiegato il presidente della Regione Roberto Maroni. Il governatore e’ stato interpellato a riguardo dopo che l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, ha chiesto chiarimenti sulla durata del comodato gratuito del Pirellone, previsto nel dossier per Ema. Secondo il dossier, l’affitto gratuito e’ previsto per il primo anno, poi il canone salirebbe da 2 a 4 milioni e poi a 7, la meta’ di quello attualmente pagato da Ema. “Con l’aiuto del governo, che ha gia’ garantito di mettere a disposizione risorse per la ristrutturazione – ha detto Maroni – possiamo pensare di mettere il Pirellone a disposizione mettendo a carico di Ema la manutenzione e a carico nostro l’affitto. Si puo’ pensare: aspetto che il governo mi dica cosa fare ma noi siamo disponibili. Per avere Ema possiamo permetterci di mettere a disposizione il Pirellone gratuitamente per qualche tempo”.

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