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lunedì 21 agosto 2017 17:54:31
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Centinaia di persone per Umberto Eco
Umanista, maestro e uomo ironico: il ricordo pubblico e privato

23 febbraio 2016 Cronaca, Cultura

Il “professore”, lo “scrittore”, il “maestro”, l’ “umanista”, ma anche “l’affabulatore”, capace di raccontare e divertire con le barzellette. Sono i tanti modi, pubblici e privati, con cui è stato ricordato Umberto Eco nella cerimonia funebre al Castello Sforzesco per salutare l’intellettuale scomparso nei giorni scorsi all’età di 84 anni. Centinaia di persone presenti, cittadini e personalità della cultura, oltre alle istituzioni, dai ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini, il sindaco Giuliano Pisapia, tra gli altri. s20a0995-resized-1280Tra le parole quelle del primo cittadino, che ha parlato “di un uomo, della sua leggerezza che non e’ superficialita’, della sua semplicita’ che e’ grandezza, della sua voglia di divertirsi che e’ dare vita alle cose”, e ancora “dell’amore per la bella politica, della sua grande capacita’ di unire piu’ mondi”, del suo “coraggio di affrontare le sfide piu’ difficili”. Poi, le parole dei ministri, Giannini che lo ha ricordato come simbolo di un “classicismo innovatore di cui abbiamo bisogno” e Franceschini che ha ricordato il suo intervento a Expo per il summit dei ministri della Cultura. Lo ha ricordato soprattutto come “professore”, l’amico Furio Colombo e ha invece sottolineato l’ultima sfida intrapresa Elisabetta Sgarbi, con la fondazione della nuova casa editrice “La Nave di Teseo”. Moni Ovadia ne ha sottolineato l’ironia e gli scambi di barzellette. A cerimonia conclusa, con l’intervento del nipote Emanuele che ha ricordato il nonno, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha assicurato: “Non ci sono dubbi che Eco meriti il riconoscimento del Famedio”.  “Per molti questi giorni sono stati occasione per rileggere i suoi romanzi e i suoi saggi” testimonianza di una “intelligenza lucida, ironica, che sapeva sempre immaginare il futuro con uno sguardo indulgente verso le passioni di noi tutti. Quella di oggi e’ una importante cerimonia, poi dialogheremo con la famiglia per capire il modo migliore per ricordarlo, anche per intitolare a lui un luogo importante della citta’”.

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