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mercoledì 18 luglio 2018 10:55:36
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È morto Ettore Adalberto Albertoni, Fontana: “Ci lascia grande lombardo, senza di lui non saremmo a un passo dall’autonomia”

4 luglio 2018 Cronaca, Politica

“E’ stato uno dei veri padri e promotori del percorso lombardo verso l’autonomia, ed è triste che ci abbia lasciato oggi proprio quando questo percorso sta trovando concretezza e comincia finalmente a far intravedere la possibilità di raggiungere i primi risultati. E’ stata una persona verso cui ho sempre nutrito stima, affetto e ammirazione e a cui sono stato legato da profonda amicizia, espressione tra le migliori di quel territorio lariano da cui provengo”. Così il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi ricorda in una nota Ettore Adalberto Albertoni, scomparso questo pomeriggio all’età di 82 anni e che aveva ricoperto l’incarico di Presidente del Consiglio regionale lombardo dal 2006 al 2008, subentrando all’allora neosindaco di Varese Attilio Fontana.
“Fu durante la presidenza di Albertoni che venne approvato il nuovo Statuto d’autonomia della nostra Regione – ricorda Alessandro Fermi – e fu grazie alla sua azione che Regione Lombardia e il Consiglio regionale avviarono il confronto con il Governo nazionale per richiedere maggiore autonomia, approvando il 3 aprile 2007 la prima Risoluzione che sulla base dell’art.116 terzo comma della Costituzione chiedeva di avviare il confronto con lo Stato per sottoscrivere un’intesa che avrebbe dovuto riguardare 18 ambiti differenti. A distanza di 11 anni il percorso avviato allora con Albertoni può trovare ora finalmente attuazione concreta, e siamo tutti consapevoli che questa sarà e dovrà essere la “legislatura dell’autonomia”. Confidando di poter presto dedicare proprio ad Albertoni il traguardo verso cui siamo tutti protesi”. Componente del Consiglio superiore della Magistratura, tra i tanti incarichi ricoperti anche quello di componente del Consiglio di Amministrazione della RAI e di Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia. Laureato in Giurisprudenza, Albertoni è stato professore ordinario di Storia delle Politiche e avvocato civilista e d’impresa. Nei suoi scritti ha più volte affrontato i temi dell’organizzazione autonomistica e federale dello Stato svolgendo diversi studi in particolare su uno dei padri del federalismo, Carlo Cattaneo. Albertoni è stato inoltre direttore dell’Istituto giuridico della facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano e decano della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria. Martedì 10 luglio in apertura della seduta di Consiglio regionale il Presidente Alessandro Fermi ricorderà la figura di Albertoni durante un momento di commemorazione.

“Oggi ci ha lasciati un grande lombardo, un amico, colui senza il quale ora non saremmo a un passo dall’autonomia”. Cosi’ il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ricorda Ettore Adalberto Albertoni scomparso oggi. “Da assessore e da presidente del Consiglio regionale non ha mai smesso un attimo di amare profondamente la nostra terra e piu’ di recente, pur gia’ colpito dalla malattia, non ha mancato di dimostrare pubblicamente, con tutta la passione che lo animava, il suo sostegno alla mia candidatura. Il mio sincero ringraziamento al professor Ettore Albertoni – conclude Fontana – e il mio profondo cordoglio per la sua scomparsa si uniscono a quelli di tutti i cittadini della Lombardia”.

“Apprendo con dolore la notizia della scomparsa del professor Ettore Adalberto Albertoni. Per me era prima di tutto un amico, con cui ho trascorso tante bellissime giornate, insieme a sua moglie cui va il mio pensiero in questo momento di enorme dolore. Un amico, un gentiluomo, Ettore, ma anche un maestro: i miei primi studi sull’autonomia li ho fatti con i suoi libri e ascoltando i suoi discorsi, in pubblico e in privato. E le sue idee mi hanno persino ispirato per un mio libro, che ricordo lesse con piacere e interesse. Ma Ettore è stato anche uno dei compagni storici del mio trentennale percorso nella Lega e abbiamo vissuto tantissimi momenti insieme. A ricordare il valore dello studioso e dell’intellettuale Albertoni saranno tantissimi oggi: io invece preferisco ricordare l’amico Ettore. Un uomo gentile, cordiale e di buoni sentimenti, un uomo che sapeva ascoltare, che sapeva ridere, che sapeva misurarsi con chi aveva di fronte. Un amico vero ed un gentiluomo. Ciao Ettore”. Lo afferma in una nota il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato

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