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lunedì 21 agosto 2017 14:19:58
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Donazioni di sangue, boom dopo il terremoto. Le associazioni: “Dopo l’emergenza impegno non venga meno”

6 ottobre 2016 Cronaca, Sanità

Boom di donazioni di sangue a Milano negli ultimi giorni di agosto e a settembre, in risposta all’appello per l’emergenza terremoto nel centro Italia lanciato dal Centro nazionale sangue e da quattro associazioni di volontari. Secondo i dati, negli otto giorni successivi al sisma il numero di donazioni, rispetto allo stesso periodo del 2015, è aumentato di 171, mentre fino al 23 agosto il dato era inferiore di 85 rispetto allo scorso anno. Per questo, e per la consueta carenza di sangue dei mesi estivi, fino al giorno del terremoto la situazione delle scorte ematiche in Lombardia veniva definita da Areu di “grave carenza di sangue generalizzata, soprattutto di tipo zero”, tale da richiedere l’utilizzo delle scorte strategiche per necessità interne. I dati sono stati esposti questa mattina in una conferenza stampa nel centro Avis di via Bassini dal direttore generale di Avis Milano Sergio Casartelli, dal presidente di Avis Milano Massimo Maria Molla, dal direttore dell’Asst Niguarda Marco Trivelli e dall’assessore alla Sanità lombardo Giulio Gallera, che oggi ha effettuato per la prima volta una donazione. In seguito all’appello anche i contatti tra la popolazione e il centro trasfusionale sono incrementati enormemente, passando da una media di meno di una mail al giorno a più di 100 contatti quotidiani. Lo stesso vale per le telefonate, passate da una media di meno di trenta alle circa 3mila al giorno nei tre giorni immediatamente successivi al sisma, per poi attestarsi a circa 5-600 al giorno a inizio settembre. Fino al 23 agosto il numero di candidati alla donazione era in calo rispetto al 2015, dopo il sisma e l’appello alla solidarietà è balzato a +127 negli ultimi 8 giorni. er il presidente di Avis Milano Massimo Maria Molla si è trattato di “una grande risposta emotiva, una volontà di essere subito d’aiuto”, alla quale però, gli fa eco il direttore Sergio Casartelli, ora deve seguire un impegno costante e non solo emergenziale: “occorrerà mantenere vivo l’impegno a donare periodicamente proprio per le necessità quotidiane, che come denunciato nella prima parte di agosto hanno avuto difficoltà a essere soddisfatte”.

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