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mercoledì 28 giugno 2017 07:30:33
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Dj Fabo, Cappato si autodenuncia dai carabinieri: “Andremo avanti, altre due persone pronte a partire per Svizzera”

28 febbraio 2017 Cronaca, Politica
“Ci sono due persone che hanno gia’ un appuntamento in Svizzera e che aiuterò, in un caso economicamente e in un altro materialmente e questa nostra attività continuerà fino a quando non ci sarà finalmente una risposta diversa anche dalle regole ideali che vorremmo noi, di un’eutanasia legale contro un’eutanasia clandestina, ma una risposta ci deve essere, come disse anche il presidente Napolitano rispondendo a Piergiorgio Welby, perche’ lui rispose a Welby: l’unico atteggiamento intollerabile sarebbe il silenzio della politica”. Lo ha detto Marco Cappato,esponente radicale e dell’associazione Luca Coscioni dopo essersi autodenunciato alla caserma dei carabinieri di via delle Fosse Ardeatine per aver accompagnato dj Fabo in Svizzera, dove si e’ sottoposto all’eutanasia. Cappato ha spiegato che “noi andiamo avanti, lo Stato si assuma la responsabilita’ di girare la testa dall’altra parte o di dimostrare davanti a un giudice che queste azioni sono svolte nel rispetto dei principi della nostra Costituzione di libertà e autodeterminazione e andremo avanti finche’ questi principi non saranno affermati non di nascosto ma con la forze esplicita della legge”. Sulla mancata conseguenza dell’autodenuncia, come già in passato, Cappato spiega che “puo’ anche essere apprezzabile la sensibilità in casi come questi, nonostante quello che dica la legge, il problema e’ che ci sono molte persone che non hanno i soldi o non hanno le condizioni di trasportabilità. Quello che chiediamo non e’ un po’ di tolleranza per poter fare ‘all’italiana’, noi vorremmo fare come si fa in uno stato di diritto, con un’assunzione piena di responsabilità, con una cultura politica, che e’ quella radicale, non a caso troppo spesso considerata estranea alla realtà della politica”. Quindi, ha ribadito, “continueremo fino a quando non saremo fermati e se non saremo fermati sara’ evidente che lo Stato non e’ in grado di assumersi le sue responsabilità”.

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