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lunedì 18 giugno 2018 15:35:12
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Deraglia treno pendolari a Pioltello, tre donne morte e decine di feriti

25 gennaio 2018 Cronaca

Sono Pierangela Tadini di 51 anni, originaria di Caravaggio, ma residente a Vanzago, Giuseppina Pirri, 39 anni, di Cernusco sul Naviglio, e Ida Maddalena Milanesi, 61 anni, di Caravaggio, medico e dirigente all’Istituto Besta di Milano, le tre donne rimaste uccise nell’incidente ferroviario di ieri. Giuseppina Pirri aveva chiamato la madre poco prima dello schianto: “Mamma, aiuto il treno sta uscendo dai binari”, le ha detto. La madre, ancora inconsapevole della tragedia, era stata intervistata poi su luogo dell’incidente raccontando la chiamata della figlia nell’imminenza dell’impatto, come mostra un video di Corriere Tv.  Sull’incidente indaga la procura di Milano con il pm Tiziana Siciliano. E’ stato aperto un fasciolo per disastro ferroviario colposo. Da chiarire le cause: accertato un “cedimento strutturale di un tratto di rotaia”, 2,3 km prima del luogo dell’incidente, ma non è chiaro se il cedimento sia la causa o l’effetto. Tre carrozze, comunque, sarebbero uscite dai binari, mentre il convoglio proseguiva la propria corsa. Uno dei vagoni usciti dalla sede avrebbe poi colpito un palo a margine dei binari, accartocciandosi e facendo intraversare le carrozze centrali di 90 gradi l’una rispetto all’altra. I passeggeri intrappolati sono stati estratti dai soccorritori per diverse ore, prima di essere trasferiti nei diversi ospedali: all’Humanitas di Rozzano, al San Raffaele e al San Gerardo di Monza. I circa 250 passeggeri che erano a bordo del treno hanno trovato prima assistenza, medica e psicologica, nelle palestre di due istituti scolastici di Segrate e Pioltello. Sul posto, oltre al Questore Marcello Cardona e al Prefetto Luciana Lamorgese, si sono recati ieri in mattinata anche il sindaco metropolitano Giuseppe Sala e il governatore Roberto Maroni, oltre all’assessore Giulio Gallera e i responsabili di Rfi e l’amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè. Proprio l’area di Pioltello era stata coinvolta in un episodio simile, ma senza conseguenze, lo scorso luglio, quando un altro convoglio era uscito dai binari.

SALA: NO PONTE SU STRETTO, MA PIANO STRAORDINARIO PER LE INFRASTRUTTURE – “La magistratura farà le sue indagini” ma il fatto che sia già avvenuto un incidente la scorsa estate sulla stessa tratta “è il punto: difficile capire se è un problema di binario, scambi o treno. Lasciamo lavorare la magistratura, ma dopo quello che è successo in Puglia e quello che è successo qui, adesso basta: è veramente il momento per un piano straordinario sulle infrastrutture: mettiamo lì tutte le risorse che il nostro Paese ha”. Lo ha detto ieri il sindaco Giuseppe Sala, dal luogo dell’incidente ferroviario a Pioltello. “Il trasporto su ferro – ha detto Sala – è il presente e il futuro del Paese. Noi teorizziamo che devono girare meno auto, che bisogna pensare al trasporto pubblico anche per il tema dell’ambiente, ma il trasporto pubblico va rafforzato. Bisogna nel nostro Paese e anche nel nostro territorio ripartire dalle infrastrutture”. Riguardo alle vittime, Sala ha confermato che “sappiamo che sono tre i deceduti, tre donne, ci sono due persone sotto i ferri in condizioni non facili”. “Credo che siano consapevoli in Ferrovie dello Stato che non possiamo reggere. Il mio suggerimento –  ha aggiunto  – per le politiche nazionali è: ripartiamo dalle infrastrutture. Investiamo in cose che hanno senso, lasciamo perdere il ponte sullo Stretto e sciocchezze come questa”.

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