"/>
giovedì 24 agosto 2017 07:07:52
omnimilano

Wifi e biglietto trimestrale a 10 euro
“Milano tornino innamorarsi di Brera”

21 gennaio 2016 Cultura

Il direttore James Bradburne,  a cento giorni dalla sua nomina, presenta le iniziative per un “museo da fruire e non semplicemente da visitare. 

”Wi – fi  nelle sale, panchine nel cortile napoleonico che diventerà “il cortile delle arti,  percorsi studiati per famiglie e bambini e poi un biglietto da dieci euro valido tre mesi con la tessera temporanea “Amici di Brera”. Sono solo alcune delle iniziative per trasformare  Brera  in un “museo da fruire e non semplicemente da visitare”, presentate questa mattina dal nuovo direttore James Bradburne in un incontro per fare il punto a cento giorni dalla sua nomina. Presenti anche il ministro della Cultura Dario Franceschini  e l’assessore comunale alla cultura Filippo Del Corno. “Il mio obiettivo – ha spiegato il direttore – è far si che i milanesi tornino a innamorarsi di Brera”. La riorganizzazione riguarderà tutto il complesso, dal cortile napoleonico su cui si affacciano l’Accademia e la Pinacoteca e alle sale di quest’ultima dove da qui al 2017 in diverse fasi saranno aperti anche un nuovo shop, un caffè e altri servizi.  Entro il 2018 è prevista poi la riqualificazione di via Fiori Oscuri 4 all’Orto Botanico e all’Osservatorio Astronomico in modo da creare un unico percorso ribattezzato “Viale delle Scienze”.  Massima fruibilità è pensata anche per la Biblioteca Braidense, mentre per il 2018 l’obiettivo è aprire Palazzo Citterio e ricollocare in quella sede le collezioni Jesi e Vitali. Tra i piani anche quello la riqualificazione del Palazzo di via Brera 19 che potrebbe essere destinato ad aule dell’accademia.  Per quanto riguarda invece i nuovi  allestimenti delle Sale della Pinacoteca, si partirà a marzo con Raffaello e  Lo Sposalizio della Vergine, poi a giugno sarà la volta di Mantegna e a ottobre è in programma un focus su Caravaggio. “L’idea – ha spiegato Bradburne – è di creare una ‘Grande Brera’ che non sia un’operazione immobiliare , ma una visione cittadina” e “l’autonomia è la chiave per fare tutto questo”.

Condividi questo articolo