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Da piazza della Repubblica il ‘contro-corteo’ sui migranti: “Basta con l’invasione dei finti profughi”

27 maggio 2017 Cronaca, Politica

Un corteo per manifestare contro “l’invasione dei finti profughi” è partito da Piazza della Repubblica e, attraversando le vie del centro, si sta dirigendo verso la stazione Centrale. A prendervi parte circa un 150 persone, “privati cittadini arrabbiati” assicura Sabrina Geraci, fondatrice di ‘Milano sicura’, il comitato che ha organizzato l’evento in risposta alla marcia ‘Insieme senza muri’ di sabato scorso. Tra la folla si distingue qualcuno con la maglia di Fiamma Tricolore o di Fratelli d’Italia, ma la maggior parte si limita a sventolare bandiere italiane o collane tricolore. La politica è la grande assente e c’è chi se ne lamenta: “I partiti si sono defilati tutti – ha spiegato Geraci – Dicono di voler il bene dell’Italia e poi hanno pensato bene di non venire. Per cominciare a fare la rivoluzione dovevano scendere accanto ai cittadini, non rimanere negli uffici”. Qualcuno fa notare loro la differenza di numeri tra questa manifestazione e quella del 20 maggio, ma loro spiegano sicuri che “un paragone non può essere fatto. Siamo pochi ma buoni”. “Noi siamo qui – prosegue Geraci – per far sentire la protesta dei tanti italiani in difficoltà”. Tra gli slogan urlati durante il corteo “Italia agli italiani, Europa agli europei”, “basta emigrazione, fermiamo l’invasione” e “droga, degrado, prostituzione. Questa la vostra integrazione”. Tra loro anche qualcuno che ha fatto un saluto romano urlando lo slogan fascista “boia chi molla”, prontamente bloccato dal resto della folla che non voleva “strumentalizzazioni”.

Il corteo è proseguito in modo pacifico fino a piazza Duca D’Aosta dove si è costituito un piccolo presidio. Durante il percorso è stato acceso qualche fumogeno, ma tutto si è svolto senza incidenti. Barbara Strappelli, del coordinamento di Milano sicura ha spiegato che “il mondo è di tutti, ma se non c’è niente per noi non possiamo dare agli altri. C’è spazio per tutti, ma prima noi, prima gli italiani. Non è razzismo, non è xenofobia, è questione di rispetto”. Al termine della marcia, durante il suo intervento, Sabrina Geraci si è chiesta retoricamente “dove sono Matteo Salvini e le sue ruspe e tutti gli altri politici che dicono di voler difendere gli italiani”. A intervenire dopo di lei anche Luca Bolis, responsabile cittadino di Forza Nuova, che ha scelto di scendere in piazza senza simboli, che ha rivendicato che “Forza Nuova quando i cittadini chiedono aiuto c’è sempre, è in piazza contro l’operazione di sostituzione etnica”. Qualche protesta è stata fatta contro il sindaco Giuseppe Sala: una signora, ad esempio, indossava fieramente una maglia con la scritta:”Renzi ciarlatano, giù le mani da Milano, il tuo Sala non lo vogliamo”.

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