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lunedì 21 agosto 2017 08:29:42
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Da Milano alle città simbolo del sisma, Regione promuove mostra itinerante su Cola dell’Amatrice

30 agosto 2016 Cronaca, Cultura

“Noi stiamo dissotterrando un autore sepolto non sotto le macerie ma dall’oblio, ferito dal tempo, ma non morto. Un artista – sia architetto che pittore – che noi facciamo risorgere nella sua opera”. Così Vittorio Sgarbi presenta il progetto di Regione Lombardia da lui curato che prevede una serie di mostre incentrate sulle opere di Nicola Filotesio, detto Cola dell’Amatrice, “che porta nel suo nome quello della sua città”. L’idea è realizzare delle esposizioni dei suoi capolavori in quattro luoghi simbolo, “tre città del terremoto”, oltre a Milano: L’Aquila, colpita dal terremoto nel 2009, Mantova, colpita dal sisma nel 2012, e Ascoli Piceno, centro vicino a quelli distrutti dal terremoto dello scorso 24 agosto. Cola “è un simbolo fortissimo di quei luoghi, vuol dire non dimenticarli restituendo all’umanità un pittore dimenticato”. In questo modo, ha spiegato Sgarbi “credo che la Regione Lombardia dia un messaggio importante di solidarietà alle aree terremotate”. L’idea – ha spiegato Maroni – è di prevedere l’ingresso gratuito perché “l’obiettivo non è raccogliere fondi, ma fare conoscere l’arte e la cultura italiana. Parallelamente credo che non faticheremo a trovare gli sponsor che daranno un contributo economico che devolveremo alle zone terremotate”.
L’iniziativa partirà probabilmente da dicembre e a Milano si potranno ammirare tre opere a palazzo Bugatti Valsecchi, “probabilmente a cavallo di Sant’Ambrogio”, spiega Sgarbi. L’obiettivo è- continua Maroni – “parlare della vita, non solo della morte. Oggi ci sono i funerali, è un momento di dolore, ma noi dobbiamo andare avanti. Questa iniziativa che partirà a dicembre in queste quattro sedi vuol dire proprio che la vita continua. Speriamo che questo serva per valorizzare questo autore legato alla Regione lombardia. Noi ci occuperemo della parte organizzativa, ma i contenuti culturali saranno curati da Vittorio Sgarbi”. Le sedi nelle quattro città saranno, appunto, la Pinacoteca cittadina di Ascoli Piceno, il Duomo dell’Aquila, Palazzo Te a Mantova e Palazzo Bugatti Valsecchi a Milano. La Regione Lombardia – ha aggiunto l’assessore alle Culture Cappellini – “ha accolto subito questa bellissima proposta del professor Sgarbi” perché “attraverso la cultura vogliamo tenere accesi i riflettori anche quando nei mesi a venire si spegneranno e attraverso la cultura facciamo rivivere l’arte e l’identità di alcuni territori colpiti da questo dramma”.

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