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mercoledì 23 agosto 2017 04:27:58
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Da Comune 350 euro per chi ospita profughi
Meloni pronta a “denuncia in tribunale”

4 gennaio 2016 Cronaca, Politica

“Ancora una volta Milano si dimostra capitale dell’accoglienza in una forma del tutto nuova e innovativa. Dopo aver dato aiuto ed assistenza ad oltre 85mila persone, che negli ultimi due anni, nel culmine della cosiddetta emergenza profughi, sono transitate dal capoluogo lombardo, la città si prepara a sperimentare nuove forme di inclusione sociale”. Così l’amministrazione comunale presenta il bando pubblicato per offrire ospitalità ai profughi: attraverso questo palazzo Marino vuole selezionare e creare un elenco di famiglie disponibili ad ospitare richiedenti e titolari di protezione internazionale, a fronte di un rimborso spese da fondi statali di 350 euro mensili. La sperimentazione è prevista dal ministero dell’Interno nell’ambito dello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, tra iniziative complementari di accoglienza e sostegno a favore dei rifugiati. Le famiglie che intendono partecipare al bando dell’Amministrazione devono essere residenti sul territorio comunale e devono rendersi disponibili a partecipare ad un piano di formazione della durata di circa due giorni, al termine del quale effettueranno un colloquio con lo psicologo per confrontare le motivazioni dei vari componenti della famiglia e verificare l’idoneità all’accoglienza. Il tempo di ospitalità previsto è di circa 6 mesi, eventualmente prorogabili, e l’alloggio deve essere localizzato all’interno del territorio comunale e deve risultare idoneo per l’utilizzo ad uso abitazione. In particolare, le famiglie ospitanti dovranno mettere a disposizione una camera da letto dedicata in maniera esclusiva all’ospite/ospiti e garantire l’utilizzo di servizi igienico-sanitari e un arredo minimo per il deposito di abiti e beni ad uso personale. Sarà compito del Consorzio e dalla Cooperativa Farsi Prossimo (enti convenzionati con il Comune di Milano per la gestione del progetto Sprar e convenzionati con la Prefettura di Milano per l’emergenza profughi) individuare le persone destinatarie del progetto di accoglienza tra i cittadini titolari di protezione internazionale. Le domande di adesione potranno essere inviate fino al 15 gennaio 2016. “La grande forza di Milano – afferma l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – è quella di saper mettere in rete le migliori energie presenti in città, pubbliche, private e del terzo settore, e convogliarle in iniziative di solidarietà e reinserimento sociale per scrivere insieme il futuro della società che vogliamo. Grazie alla collaborazione tra Anci e Governo e utilizzando risorse dello Stato possiamo finalmente sperimentare l’accoglienza in famiglia di migranti, una misura innovativa che c’eravamo impegnati a mettere in campo e che prevede anche rimborsi per le famiglie ospitanti, con modalità vantaggiose sul piano dei costi”. Contro l’iniziativa le critiche di tutto il centrodestra, con il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che si dice “pronta a denunciare in tribunale” quello che ritiene un “atto illegale” da parte dell’amministrazione.

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