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venerdì 24 novembre 2017 08:36:37
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CYBERSPIONAGGIO, DEL GOBBO: NOI GIA’ AL LAVORO SU SICUREZZA INFORMATICA

10 gennaio 2017 Politica
“Regione Lombardia e’ gia’ al lavoro e sta elaborando un piano specifico per garantire un elevato livello di protezione dei propri dati sensibili che sono circa un miliardo. Nei mesi scorsi si e’ insediato un Tavolo sulla cyber security e la recente legge 29/2016 ‘Lombardia e’ ricerca e innovazione’ garantisce un quadro normativo adeguato per la sicurezza informatica non solo dell’istituzione ma di tutto il sistema regionale”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Universita’, Ricerca e Open Innovation, Luca Del Gobbo, in merito alla vicenda di cyber spionaggio scoperta oggi a Roma dalle Forze dell’ordine e che avrebbe coinvolto anche il sito della Regione Lombardia. “La tutela dei dati che circolano in rete e’ essenziale – ha spiegato l’assessore -, ma al tempo stesso e’ messa a repentaglio da attacchi continui. Abbiamo quindi avviato un deciso e concreto intervento di governance in materia di cyber security, attraverso politiche che assicurino l’inviolabilita’ delle informazioni e offrano forme protette di fruibilita’ dei dati”. L’Italia e’ il Paese che ha sviluppato un alto numero di tecnologie basate sui sistemi di crittografia che permettono l’inviolabilita’ e la confidenzialita’ dei dati trattati. L’Europa, invece, ha la piu’ stringente regolamentazione a livello mondiale sulla privacy, di recente aggiornata dopo un lungo processo legislativo. Il General Data Protection Regulation – la piu’ significativa revisione delle leggi sulla privacy dei dati in Europa in venti anni – avra’ un profondo impatto su tutte le aziende tecnologiche, e in particolare su quelle della Silicon Valley che offrono servizi on-line in Europa. “In questo contesto cosi’ articolato – ha concluso Del Gobbo -, Regione Lombardia gestisce oltre un miliardo di dati e si candida a essere all’avanguardia rispetto alla loro valorizzazione, garantendo inviolabilita’ e protezione da una parte, e stabilendo dall’altra un nuovo patto tra l’Amministrazione e il cittadino, che offra una innovativa fruibilita’ dei dati e aumenti la qualita’ dei servizi offerti e la loro sostenibilita’ nel tempo”.

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