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mercoledì 23 agosto 2017 04:33:34
omnimilano

Cyber sicurezza, Expo ‘nel mirino’
Oltre mezzo milione di attacchi

1 marzo 2016 Cronaca, Politica

Più di mezzo milione di attacchi sventati, più di 300 domini fasulli chiusi, 8 rivenditori di ticket non autorizzati bloccati. Sono alcuni dei numeri del rapporto che Clusit, associazione italiana per la sicurezza informatica, ha presentato oggi alla stampa e che riguardano la sicurezza informatica nel semestre di Expo. Alessio Pennasilico, membro del comitato direttivo di Clusit, spiega che, essendo Expo “un evento di rilevanza internazionale, sicuramente nel mirino di diversi criminali, tutto sommato è andata bene” perché “incidenti gravissimi” dal punto di vista della sicurezza informatica “non ce ne sono stati”. Il rapporto Clusit si basa su dati forniti da tre soggetti che hanno svolto un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza e il successo della manifestazione. Si tratta di Cisco systems che, come Ip network and solution partner, aveva il compito di fornire una rete affidabile e sicura; Poste Italiane che tramite il proprio Cert ha erogato servizi di sicurezza di intelligence e prevenzione di minacce cibernetiche e, infine, il Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche che fa parte della Polizia Postale), incaricato della prevenzione e della repressione dei crimini informatici. La rete di Expo si è sviluppata su 360 chilometri di fibra istallata sul sito e, per garantire la connettività mobile su tutta l’area, è stata realizzata una infrastruttura wi-fi con 2700 punti di accesso. In questo modo, tutti i visitatori hanno avuto accesso gratuito a internet in ogni punto dell’esposizione, con numeri che hanno toccato picchi di 103mila connessioni. Oltre a una rete efficiente, era necessaria una rete sicura con sistemi aggiornati e capaci di riconoscere e bloccare le innumerevoli tipologie di intrusione che sarebbero state create ogni giorno nel mondo. L’architettura progettata e realizzata per Expo ha permesso di rilevare e bloccare durante i sei mesi dell’evento più di mezzo milione di tentativi di intrusione provenienti da tutto il mondo, senza contare gli oltre 10mila tentativi di presa di controllo di applicazioni e apparati. Il rapporto ha rilevato che quanto più aumentava il successo della manifestazione e il numero di visitatori, tanto più crescevano i tentativi di intrusione. La maggior parte degli attacchi bloccati riguardavano trojan, ovvero file scaricati da internet ritenuti erroneamente affidabili dagli utenti.

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