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Crescono in Lombardia le rimesse degli immigrati: da Milano 600 mln verso paesi d’origine

29 agosto 2016 Cronaca, Economia

Segnali positivi nel 2015 dalle rimesse degli immigrati che vivono e lavorano in Lombardia: crescono del 3,3% sfiorando 1,2 miliardi contro un dato che è negativo in Italia (-1,5%). Sono circa mille euro a testa che ogni immigrato invia nel Paese di provenienza. Le rimesse lombarde pesano il 22% sul totale italiano con Milano che è seconda a livello nazionale (11,5% totale con 605 milioni di euro) superata solo da Roma (15,6%). Tra le prime dieci province italiane anche Brescia (sesta con 145 milioni di euro, +4,4% in un anno) e Bergamo (decima con 104 milioni di euro, +6%). Le province che crescono di più sono Monza e Brianza (+19,4%) e Lecco (+11,6%) e registrano +10% anche Varese e Lodi. Milano l’unica area che registra una sostanziale stabilità, -0,3%. Sono alcuni dei dati che emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro delle imprese 2016 e 2015 e dati Istat, Banca d’Italia, World Bank 2016, 2015, 2014, 2013, 2012, 2011.
Nel dettaglio, sono state di circa 605 milioni di euro le rimesse degli immigrati dell’area metropolitana di Milano nel 2015, abbastanza stabili rispetto al 2014 quando erano state quasi 607 milioni, -0,3%. Un primo segnale in controtendenza se si considera che rispetto a 5 anni fa le rimesse si riducono del 41,3%. Le Filippine con 102 milioni di euro (17% del totale) sono il primo Paese di destinazione e crescono del 7,3%. Al secondo posto il Perù con quasi 80 milioni di rimesse, +9,1%, seguito dall’Ecuador, terzo con 43 milioni di euro, +9,1%. Continua la crisi delle rimesse verso la Cina che tra 2013 e 2015 passa dal primo posto con quasi 220 milioni di rimesse al quarto con 42 milioni (-47,4% in un anno, 38 milioni di euro in meno). Il Paese verso il quale le rimesse sono cresciute di più è il Bangladesh, +8,7 milioni di euro in un anno e +28,7%, ma crescono anche le rimesse verso Pakistan (+44%), Bolivia (+26,5%) e Georgia (+25,8%). Fanno bene soprattutto i Paesi in via di sviluppo con reddito basso e medio basso che tra 2014 e 2015 crescono del 10,6% e sfiorano quota 314 milioni di rimesse nel 2015. In media gli immigrati milanesi hanno inviato alle famiglie nei Paesi di origine quasi 1.400 euro a testa contro poco più di 1.000 euro di lombardi e italiani.
Riguardo alla destinazione delle rimesse degli immigrati che vivono in Lombardia l’indagine rivela che vanno soprattutto in Senegal le rimesse provenienti da Lecco (22,3%) e Bergamo (18,9% delle rimesse totali dalla provincia), in India le rimesse da Cremona (29,2%), Mantova (22,5%) e Brescia (13%), in Romania le rimesse da Lodi (24,3%), Pavia (20%), Varese (9,8%) e Como (9,3%), in Pakistan le rimesse da Monza e Brianza (12,9%), in Marocco quelle da Sondrio (13,3%), nelle Filippine da Milano (16,9%).
Complessivamente, poi, aumentano le rimesse verso Pakistan, circa 15 milioni di euro in più in un anno, Filippine e Bangladesh 11 milioni in più, Perù +8 milioni e Ecuador +6,3 milioni. Mentre continuano a ridursi le rimesse cinesi, da 98 a 59 milioni, -39,8% (-47% già l’anno prima).
Crescono infine le imprese di stranieri in Lombardia: sono quasi 95 mila nel 2016, in crescita del 5,3% in un anno. A Milano sono 43.570 mila le imprese straniere attive nella provincia di Milano nel 2015, in crescita dell’8,3% in un anno, oltre 3 mila imprese in più. Di queste, la maggior parte, oltre 33 mila, sono imprese individuali. Tra le comunità più attive a Milano egiziani, cinesi e marocchini. Poi i bengalesi che nel 2016 superano i rumeni, quinta nazionalità.

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