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lunedì 20 novembre 2017 20:10:47
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Cremonesi (IxL): “Richiesta di tutte le materie non sia copertura mancanza di idee”

24 ottobre 2017 Autonomia, Politica

“Quando il presidente Maroni dice che ‘c’è una pagina bianca da scrivere’ e che ‘la vera partita inizia oggi’ non fa altro che confermare quanto abbiamo sempre sostenuto: il referendum era inutile e adesso sui contenuti si parte da zero perché si è giocato un primo tempo che non ha prodotto nulla se non uno sperpero di denaro pubblico e che ha forse persino indebolito la trattativa allungandone le tempistiche. Oggi avremmo voluto ascoltare qualche suggestione da parte della maggioranza almeno sugli ambiti, perché non vorremmo che la richiesta generica di tutte le 23 materie serva a nascondere l’assenza di un’idea e di una visione per il futuro. Occorre un dibattito serio e noi siamo pronti a confrontarci sul tema a patto che si stia alla larga da ogni demagogia. Se invece sarà il secondo tempo della partita disputata fin qui, lasceremo il centrodestra a giocarselo da solo”.Lo ha affermato la consigliera regionale di Insieme x la Lombardia, Chiara Cremonesi, nel corso del dibattito in Aula sugli esiti del referendum consultivo per l’autonomia.
“Non credo – ha anche detto la consigliera commentando la relazione di Maroni – si possa rivendicare il voto elettronico come un successo: al di là dell’errore umano e dei problemi tecnici, c’è stata una responsabilità diretta di Regione Lombardia che su questo aspetto ha rimediato una figuraccia. E per quanto riguarda il voto, il 38% non è certo un plebiscito, soprattutto pensando all’ampio arco di forze politiche che hanno sostenuto il sì, all’enormità dei costi e anche alla scorrettezza degli argomenti utilizzati in campagna elettorale, il residuo fiscale, la sicurezza che non rientra tra le materie trattabili, le allusioni più o meno esplicite allo statuto speciale.
Ora serve entrare nel merito, tenendo conto della complessità della nostra regione, messa in luce anche dai risultati del voto molto diversi tra le aree metropolitane e il resto del territorio. Occorre un coinvolgimento degli enti locali che non sia solo di forma ma che stimoli una riflessione vera. E infine si deve evitare che il confronto sul tema dell’autonomia copra le responsabilità di questa maggioranza su competenze che già oggi sono regionali e che però non vengono esercitate con efficacia: una per tutte, la questione dello smog ha bisogno non di una trattativa, ma di investimenti e azioni concrete già ora nelle facoltà di Palazzo Lombardia”.

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