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venerdì 22 settembre 2017 06:43:32
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Corteo da porta Venezia a piazza Duomo per la festa della Liberazione: contestata la Brigata Ebraica, fischi ai militanti Pd

25 aprile 2017 Cronaca, Politica

Migliaia di persone oggi al corteo da porta Venezia a piazza Duomo per la celebrazione del 72esimo anniversario della Liberazione. Alla manifestazione, a cui hanno preso parte fra gli altri il presidente del Senato Pietro Grasso, il sindaco Giuseppe Sala, l’ex sindaco Giuliano Pisapia, Pierluigi Bersani, Massimo D’Alema, Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo, non sono mancati momenti di tensione. La Brigata Ebraica è stata contestata all’altezza di Piazza San Babila mentre sfilava a metà del corteo del 25 aprile. Contro lo spezzone sono stati indirizzati i cori “Fuori i sionisti dal corteo” da parte di un gruppo di militanti che sventolavano bandiere della Palestina. Le tensioni sono rimaste solo verbali con insulti come “assassini” e “nazisionisti”. I fischi si sono ripetuti al passaggio dello spezzone del Pd che sfilava in blu per difendere i valori europei.  Momenti di tensione si sono registrati anche prima della partenza del corteo del 25 aprile da porta Venezia. Alcuni centri sociali, tra i quali il Cantiere hanno cercato di avanzare subito controllati dalle forze dell’ordine. Poco più avanti di loro erano posizionati i militanti del Pd con il loro gruppo ‘Patrioti Europei’ che i giovani dei centri sociali hanno contestato per le politiche del governo sull’immigrazione, come la legge Minniti. Per il sindaco Giuseppe Sala il 25 aprile “è stato di tutti quelli che hanno partecipato all’idea di liberazione e che ancora oggi vogliono rilanciare, perché c’è sempre qualcosa da cui liberarsi, e di tutti quelli che stanno nel senso dell’accoglienza, della fratellanza e della capacità di reiterare i valori di Milano”. Il sindaco, all’inizio della manifestazione, è andato a portare i suoi saluti allo spezzone della Brigata ebraica insieme alla sua giunta e al presidente provinciale dell’Anpi Roberto Cenati, al deputato Emanuele Fiano, al capogruppo Pd Filippo Barberis. Il sindaco ha sfilato poi dietro al gonfalone del comune “per il mio ruolo istituzionale, ma ci tenevo a salutare la brigata ebraica”, ha spiegato. Anche il presidente del Senato Pietro Grasso, dal palco di piazza Duomo, è intervenuto sulle “molte controversie intorno al 25 aprile” e sui “tentativi di strumentalizzare questa giornata o di ridurla ad una festa rappresentativa di una sola parte del nostro Paese”, come ad esempio le “polemiche che puntualmente accompagnano la partecipazione della Brigata Ebraica, una formazione militare composta da uomini provenienti da molte nazioni e inquadrata nell’esercito inglese, che ha combattuto al fianco dei partigiani. Vi siamo grati per quello che avete fatto per l’Italia – ha detto Grasso rivolto ai rappresentanti della Brigata – al pari di tutte le realtà che contribuirono alla liberazione: per questa ragione siete e sarete sempre a casa vostra in una piazza come questa. Come hanno sottolineato i rappresentanti dell’Anpi e il sindaco Sala, chi contesta la vostra presenza nega la storia della Resistenza e il suo più intimo significato. Il 25 aprile è di tutti perché tutti noi godiamo dei frutti delle conquiste di settantadue anni fa”.

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