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giovedì 22 giugno 2017 20:34:45
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Corridoi verdi, acqua e una moschea
In mostra cinque scenari per gli ex scali

3 aprile 2017 Cronaca, Politica

Le cinque possibili soluzioni per riqualificare i 7 scali ferroviari dismessi di Milano esposti come in una mostra per presentarli alla città, ma anche al pubblico internazionale. Per il Fuorisalone, da oggi e fino al 9 aprile, in uno spazio allestito al Fondo Corsa allo Scalo di Porta Genova dove da poco è stata aperta la passerella ciclopedonale, grandi pannelli con la realizzazione grafica e informazioni tecniche raccontano infatti gli Scali del futuro e nel programma dell’iniziativa ci sono anche incontri e dibattiti con gli studi di architettura che hanno messo a punto le idee. C’è chi ha immaginato un sistema continuo di parchi e giardini, legati tra loro da corridoi verdi realizzati sulle fasce di rispetto dei binari, e chi ha ipotizzato che la circle line possa trasformare Milano in una città prevalentemente car free. C’è chi disegna i sette scali come “broli”, nuove aree verdi su cui costruire la riforma urbana di Milano e chi pensa che ognuno di essi debba essere visto come una microcittà in grado di relazionarsi a tematiche specifiche. E, infine, chi immagina un ruolo centrale dell’acqua nello sviluppo del territorio.
L’iniziativa è stata organizzata da FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) in collaborazione con il Comune e il patrocinio della Regione e ha visto la partecipazione dei team Embt (guidato da Benedetta Tagliabue), Mecanoo (Francine Houben), studio Sba (Stefano Boeri), Mad Architects (Ma Yansong) e Cza (Cino Zucchi).
“A Milano il futuro riparte dalla volontà di lavorare sulle cose che funzionano come il Salone del mobile e il Fuorisalone – ha detto Sala partecipando all’inaugurazione – ma anche dalla consapevolezza che su altri temi bisogna lavorare e migliorare e questo progetto è un prefetto esempio della volontà di guardare al futuro”. Sala ha poi parlato dell’iniziativa come di “esempio di trasparenza”. “Abbiamo approfittato di questo momento di visibilità dato dal Salone – ha spiegato – per spiegare un po’ le cose”. Alla presentazione dei progetti, per il recupero degli Scali seguiranno “gare pubbliche internazionale di progettazione e di esecuzione. Però – ha concluso – la volontà è di coinvolgere la città e spiegare quali sono le prime idee”. L’ad di Fs Sistemi Urbani Carlo De Vito ha invece spiegato che l’iniziativa vuole essere “un contributo alla Milano del futuro. Abbiamo voluto immaginare la Milano dei prossimi 40 – 50 anni – ha detto – questo metodo costituirà la base per costruire attorno agli Scali anche la città del futuro”.

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