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mercoledì 20 settembre 2017 17:03:02
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Caduti dell’ex Rsi, Sala dopo le polemiche in maggioranza: “Non cambio idea, no corone al Campo X”

16 settembre 2017 Politica

“Torno ora in Europa dalla missione sudamericana a Lima, che ha assegnato la sessione del CIO del 2019 a Milano, e leggo della polemica riaccesa sulla questione delle corone per il 2 novembre. Capisco che su un tema come questo ci possano essere diverse sensibilità, sia politiche che personali. Non vedo però nessun buon motivo per cambiare idea rispetto alla riflessione che avevo già fatto, in maniera approfondita, un anno fa”. Così il sindaco Giuseppe Sala, su Facebook, interviene dopo le polemiche sulle deposizioni di corone al campo X del cimitero Maggiore, dove sono sepolti i caduti dell’ex Rsi. “La pietà è per tutti, ma non va confusa con il giudizio sul valore delle scelte compiute da ciascuno – sottolinea Sala -. Non ritengo quindi che una corona debba essere deposta al Campo 10. Peraltro voglio ricordare che all’ingresso del cimitero di Musocco l’Amministrazione depone già una corona a suffragio di tutti i defunti. Come tutte le prese di posizione non ambigue, certamente anche la mia susciterà polemiche. Ma su temi del genere è certamente meglio non essere ambigui”.

LA POLEMICA NELLA MAGGIORANZA – La polemica nasce dalla  proposta dell’assessore Carmela Rozza, riportata  da Il Giornale, che sulla questione della posa di corone di fiori del Comune al campo X del cimitero Maggiore, dove sono sepolti i caduti della Rsi, avrebbe avanzato l’idea di posare al cimitero, nella ricorrenza del 2 novembre, una corona dedicata a tutti i caduti, indistintamente, accende la polemica nella maggioranza di palazzo Marino. Se il centrodestra con De Corato plaude alla proposta, infatti, da Insieme x Milano arriva lo ‘stop’: “Apprendo dalla stampa – dichiara Anita Pirovano, capogruppo di IxM –  di una proposta dell’assessore Rozza tesa a proseguire la cattiva abitudine di portare le corone dei defunti anche al famigerato campo 10 luogo di reiterate esibizioni neofascite. Ricordo che nel novembre 2016 il sindaco Sala aveva chiaramente sottolineato la necessità di rivedere questa insana tradizione. Rimaniamo dell’idea che il necessario rispetto per tutti le vittime della guerra non possa essere confuso con l’omaggio a chi si fece strumento della dittatura nazifascista.
Siamo certi che il Sindaco, a pochi giorni dall’inaugurazione della piazza dedicata a Giovanni Pesce, nel solco del passato del presente e del futuro di Milano antifascista medaglia d’oro della resistenza darà seguito alle dichiarazioni fatte lo scorso anno”. Per il delegato alle periferie del sindaco, eletto con Sinistra x Milano al municipio 1,  “I fiori da mettere in un cimitero per ricordare dei morti non dovrebbe deciderli la giunta, ma un semplice funzionario, perché poi alla fine succede che la questione assume valenza politica e si passa dai Crisantemi alla Resistenza, che è cosa troppo nobile e seria per finire in mezzo a una polemica sui fiori….”. Netta anche la posizione del collega di giunta, Pierfrancesco Majorino: “Mi chiedono un’opinione sul tema della deposizione della corona del Comune al Campo X (dove sono sepolti tra i caduti pure fascisti particolarmente attivi durante il Regime). La corona è una tradizione della città. Tradizione che per me va interrotta. Il rispetto per i morti non ha bisogno, sempre, di gesti simbolici o riconoscimenti. Quindi nessuna corona. Senza bava alla bocca ma con molta fermezza”.

ROZZA: NON MI SI TIRI PER LA GIACCHETTA, SONO ANTIFASCISTA – L’assessore Rozza spiega poi con una lunga nota la sua posizione:   “La proposta che ho fatto ieri in giunta e che ho visto commentata da molti è semplice, pur con tutti i distinguo necessari, e so che non piacerà né alla sinistra estrema, né alla destra: in occasione del due novembre porre una corona al cimitero Maggiore in ricordo di tutti i caduti di tutte le guerre. Quella data è una festività religiosa ed è la ricorrenza dei morti. Tutti – prosegue Rozza -. Non c’è in quella occasione nessun giudizio di tipo morale o politico. Per i cattolici esiste Dio, l’unico in grado di giudicare l’essere umano e decidere per l’inferno e il paradiso. La commemorazione dei morti è quindi frutto di una pietas umana, che vale per tutti coloro che hanno perso la vita. La pietas per i caduti né riabilita, né giustifica le azioni e i motivi che hanno portato alla loro morte. Da qui il motivo di una sola corona per tutti i caduti. Questo però non significa, come vorrebbe qualcuno a destra, mettere i morti sullo stesso piano da un punto di vista storico e politico, perché non lo sono e non lo saranno mai. E quindi ribadisco anche quest’anno la richiesta che ho già fatto anche l’anno scorso, ovvero impedire che in occasione del 25 aprile i neofascisti possano andare manifestate al Campo X e onorare il ricordo di coloro che pretendevano di mantenere il Paese ancora nella dittatura. Il 25 aprile è la festa della Liberazione e noi riconosciamo e festeggiamo coloro che hanno lottato e combattuto per la libertà che ci consente di vivere in democrazia e di mantenere la pietas per tutti i morti. Per questo condivido le parole di Cenati quando dice ‘la morte rende tutti uguali, ma in vita i combattenti per la libertà hanno lottato contro l’oppressione nazifascista, mentre i repubblichini hanno collaborato con i nazifascisti nella denuncia, nella cattura, nella fucilazione di partigiani’. Quindi non mi si tiri per la giacchetta: sono e rimarrò sempre antifascista”, conclude.

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