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giovedì 21 settembre 2017 05:21:59
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COORDINAVA CORRIERI DROGA ITALIA-VENEZUELA, 40ENNE ARRESTATO AD AMSTERDAM

30 maggio 2017 Senza categoria

Arrestato un 40enne bulgaro ieri mattina ad Amsterdam individuato come il coordinatore dei viaggi tra Italia – Venezuela per l’importazione di cocaina tramite l’ingerimento di ovuli da parte di giovani bulgari. L’uomo, Borisov Ognyan Zarkov, detto Tocko o Mihail, deve scontare 13 anni e 6 mesi, la condanna definitiva risale a fine 2016. È stato riconosciuto e fermato in strada dalla Polizia olandese a seguito delle indagini e su indicazione della sezione Catturandi dei Carabinieri di Milano. Braccio destro del boss del traffico, Atanasov Borislav Kiirilov, detto Bubu, il 40enne si occupava di reclutare dei giovani connazionali o provenienti dall’Europa dell’Est, tra i 20 e i 25 anni e in buon salute, perché andassero in Venezuela e tornassero con la cocoaina, per ogni viaggio ciascuno riceveva 2000 euro, oltre al beneficio del viaggio andata e ritorno con vitto e alloggio pagati. I viaggi che sono stati documentati nell’operazione “Magna Carta” effettuata a Torino, sono relativi al periodo tra gennaio ed aprile del 2006. Una delle testimoni sentite che ha effettuato il viaggio ingerendo ovuli ha raccontato di come avveniva il reclutamento e la trasferta. Da Sofia i giovani raggiungevano in aereo Isla Marguerita, in Venezuela, e lì ingerivano ovuli di cocaina da 10-12 grammi ciascuno fino ad arrivare anche a 1,2 Kg di droga ingerita. Assieme agli ovuli dovevano prendere, a stomaco vuoto, dei farmaci antidiarrea e antivomito, la cocaina veniva pressata e avvolta nel domopack e cosparsa di uno spray che rendeva più facile ingoiarli. In viaggio, sia nell’andata sia nel ritorno, i giovani non dovevano parlarsi anche se amici. L’arrestato è considerato un elemento importante della banda di trafficanti, fingeva di proporre viaggi con un vettore aereo MartinAir e una volta arrivati in Venezuela, i giovani erano raggiunti nei villaggi turistici dove erano stati portati da dei collaboratori del boss che sul posto procedevano con gli ovuli. Arrivati in Italia i giovani con gli ovuli venivano portati in un appartamento di via Anzani e in un motel di Varedo il cui proprietario é risultato totalmente estraneo ai fatti.
I carabinieri ipotizzano che il bulgaro arrestato, nonostante la condanna definitiva, stesse proseguendo l’attività di spaccio con base ad Amsterdam ma con una destinazione diversa da Milano, città che, dopo il processo, considerava “bruciata”.

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