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mercoledì 18 luglio 2018 10:52:56
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Controllo del vicinato, 41 sindaci in Prefettura per sottoscrivere il Procollo d’Intesa

12 luglio 2018 Cronaca, Politica

Oggi in Prefettura a Milano è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa “Progetto Controllo del Vicinato”, a cui hanno aderito 41 Comuni del territorio metropolitano. Il progetto valorizza la collaborazione con i cittadini, che saranno chiamati a svolgere il ruolo di ‘sentinelle della legalità’. Il loro compito sarà quello di segnalare ogni informazione utile alle forze di polizia statali e locali. “Ritengo che questo Protocollo sia importante nella logica della sicurezza partecipata”, ha spiegato il prefetto Luciana Lamorgese. “Il controllo del vicinato – ha proseguito – è un argomento su cui i sindaci sono molto sensibili e per questo ho ritenuto necessario che ci fosse una cornice entro cui far svolgere questa attività in modo corretto ed eguale in tutto il territorio della città metropolitana. La sicurezza è un bene di tutti e a cui tutti devono tendere. Anche se i dati ci dicono che i reati sono diminuiti rispetto all’anno scorso, le statistiche lasciano il tempo che trovano, perché la percezione è cosa diversa: oggi i cittadini chiedono più sicurezza”. L’idea alla base del Protocollo d’Intesa sottoscritto oggi è che coinvolgerli nel presidio del territorio possa incidere positivamente proprio sul tema della percezione.

Prima della firma del Protocollo d’Intesa “Progetto Controllo del Vicinato”, il prefetto Luciana Lamorgese ha tenuto a precisare che “i cittadini saranno parte attiva, come ‘sentinelle’, ma ci saranno dei limiti: nessuno potrà farsi giustizia da sé”. La nota della Prefettura specifica che “i cittadini svolgeranno un’azione di mera osservazione, segnalando, attraverso i propri coordinatori, alle Polizie Locali, situazioni ed eventi attinenti la sicurezza urbana e il degrado sociale, tramite rete mobile o con l’impiego degli strumenti informatici in possesso, astenendosi in ogni caso dall’assumere comportamenti incauti o imprudenti, che potrebbero determinare situazioni di pericolo. È fatto divieto, comunque, di utilizzare uniformi, emblemi, simboli, altri segni distintivi o denominazioni riconducibili, anche indirettamente, ai Corpi di Polizia statali e locali, alle Forze Armate o ad altri Corpi dello Stato, ovvero che contengono riferimenti a partiti, movimenti politici e sindacali, nonché sponsorizzazioni private. È esclusa qualsiasi iniziativa personale, ovvero qualunque forma, individuale o collettiva, di pattugliamento del territorio”. Due gli ambiti di intervento, precisa in conferenza stampa Lamorgese: “Laddove ci sono problemi di degrado, i cittadini potranno segnalarlo ai sindaci e alla polizia locale. Laddove invece ci sono problemi di ordine e sicurezza pubblici, dovranno chiamare le forze di polizia, il 112. Ritengo che il cittadino non debba prendere iniziative, a tutela anche di se stesso. Certamente, però, un obbligo ce l’ha ed è quello di segnalare”.

A sottoscrivere oggi in Prefettura il Protocollo d’Intesa “Progetto Controllo del Vicinato” sono stati 41 dei 134 Comuni che fanno parte del territorio metropolitano di Milano. “Questo è un protocollo aperto: spero che da qui a pochi mesi i Comuni che lo sottoscrivono aumenteranno. Noi lavoriamo insieme agli enti territoriali e la collaborazione dev’essere piena e costante”, ha detto il prefetto Luciana Lamorgese in conferenza stampa, sottolineando che sul tema sicurezza “i sindaci hanno un ruolo importante, perché hanno in mano il territorio e conoscono le problematicità”.
Il “Progetto Controllo del Vicinato” prevede una prima fase attuativa, a cui seguiranno riunioni in Prefettura di monitoraggio. “Gli incontri serviranno ad aggiustare il tiro”, ha spiegato Lamorgense, dicendosi convinta che “lo scambio tra i sindaci potrà far emergere questioni importanti”. “Io sento molto il senso della squadra, ma siamo una squadra quando siamo tutti insieme ed è solo così che possiamo dare risposte”, ha concluso.

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