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mercoledì 15 agosto 2018 06:55:19
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Consiglio regionale, Fontana e Fermi consegnano riconoscimento a professor Garattini

17 luglio 2018 Politica, Sanità

Un ospite d’eccezione oggi in Consiglio regionale: Silvio Garattini, medico, ricercatore, immunologo di fama mondiale, cui la Lombardia ha voluto tributare un riconoscimento e un segno della propria gratitudine. “Mai come ora la ricerca è un asset di grande rilevanza. Per merito delle ricerche del Professor Garattini la vita di tutti ha avuto importanti miglioramenti. Credo si possa dire che la Lombardia ha un investimento per la ricerca che può essere paragonato a quello della Germania. Nonostante ciò l’impegno va possibilmente aumentato” ha detto il Presidente della Regione Attilio Fontana. “Mi ha colpito un passaggio di un suo articolo recente, in cui il Professore afferma ‘Le mie opinioni sono sempre ispirate dai risultati oggettivi, come nella ricerca. Nella scienza non ci sono le sfumature della politica’ – ha affermato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, aggiungendo: “Io credo che la politica, con tutte le sue ‘sfumature’ debba fornire supporto unanime al mondo della ricerca” . Fermi ha poi ricordato come la Lombardia voglia non solo ringraziare, ma anche festeggiare Garattini, che compirà il prossimo novembre 90 anni. Dal canto suo, il Professore ha affermato che “la ricerca deve essere un investimento, i cui sviluppi hanno bisogno non solo di cervelli, ma anche di strutture (laboratori, strumentazioni) adeguate ai tempi, oltre che di flessibilità da applicare a favore dei ricercatori”. La “Benemerenza” (una piccola scultura di Arnaldo Pomodoro sul tema della Rosa Camuna) è stata consegnata a Garattini “per i meriti medico-scientifici riconosciuti a livello internazionale e l’impegno instancabile nello sviluppo della ricerca farmacologica”. Il Professore è stato fondatore e direttore dell’ IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, è autore di centinaia di lavori scientifici, pubblicati in riviste nazionali e internazionali, oltre che di numerosi volumi nel campo della farmacologia.
Sotto la sua direzione sono stati 7mila i giovani laureati dell’Istituto Mario Negri, oltre 14mila le pubblicazioni e 250 i volumi prodotti.
Garattini fa parte del Gruppo 2003 che riunisce i ricercatori italiani più menzionati nella letteratura scientifica internazionale e dal 2017 è Presidente del Cluster Lombardo Scienze della Vita, la comunità che raccoglie tutti gli attori, pubblici e privati, impegnati nell’ambito di diagnostica, terapie avanzate, farmaceutica, medical devices e tecnologie applicate alla salute. Durante la cerimonia, il professor Garattini era accompagnato dalla moglie, Anny Fagnani.

Dobbiamo investire in ricerca, innovazione e nella formazione di nuovi medici la cui carenza cronica, ci costringerà a importare dall’estero. Questo, in sintesi, l’intervento del professor Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto “Mario Negri” di Milano in occasione del riconoscimento consegnatogli oggi in apertura del Consiglio regionale dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dal Presidente del Consiglio Regionale, Alessandro Fermi. “La ricerca deve essere considerata un investimento, non una spesa – ha detto Garattini – manchiamo di massa critica, la ricerca si fa con i buoni cervelli, ma se non si riuniscono in masse critiche non arrivano a sviluppi. E poi c’è bisogno di strutture, i nostri laboratori hanno bisogno di strumenti informatici e statistici adeguati ai tempi, ma non li abbiamo e fatichiamo a gestire la concorrenza a livello europeo e mondiale”. “I progetti di ricerca – ha proseguito il professore – hanno bisogno di specializzati, quindi c’è bisogno di flessibilità e fondi. Invece mancano infermieri e mancheranno medici perché non c’è una formazione adeguata e così dovremo importare medici dall’estero, a meno che non aumentiamo il numero dei medici e delle specializzazioni “.

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