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venerdì 18 agosto 2017 14:37:49
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Confcommercio, premio Teseo per innovazione assegnato a 28enne: 18 progetti selezionati

3 aprile 2017 Economia

Una chiavetta che trasforma il computer in uno strumento ad hoc per i bambini (aiutando anche chi, ad esempio, ha problemi di dislessia): è l’idea imprenditoriale di Freestyle Pc di Desio – del 28enne Stefano Tagliabue – azienda vincitrice della prima edizione del “Premio Teseo” per l’innovazione nelle imprese del terziario, promosso e istituito da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e ideato dal Gruppo Giovani Imprenditori. Ad essa va il pacchetto di servizi collegati al mondo Confcommercio del valore di 7mila euro.
“Menzione speciale, invece, a Flyca Service di Rho – del 32enne Flavio Carnovali – per la creazione di una App sul turismo del territorio che integra servizi per la disabilità. Il riconoscimento assegnato a quest’azienda è l’assistenza di Ente Mutuo, l’Ente la sanità integrativa di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza (che da poco è diventato regionale).
Ma anche tutte le altre 18 giovani imprese selezionate dalla giuria nell’ambito territoriale di Milano, Lodi, Monza e Brianza (età media di imprenditrici/imprenditori 35 anni) hanno, questa sera, ricevuto un riconoscimento in Confcommercio Milano dove, sullo scalone Liberty di Palazzo Castiglioni in corso Venezia, si è svolta la cerimonia del “Premio Teseo”.
All’evento (con il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza Andrea Colzani) sono intervenuti il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il musicista e produttore musicale Manuel Agnelli.
“L’innovazione – sottolinea Sangalli – è l’energia vitale di un’impresa che le permette di cambiare in meglio e di essere più competitiva. E’ un processo interno e difficile, ma quando è rilevante contribuisce a migliorare la società e le persone”.
“Il Premio Teseo – prosegue Sangalli – vuole riconoscere l’intelligenza, lo sforzo e il coraggio dei giovani imprenditori che sono riusciti a superare il labirinto delle difficoltà diventando innovatori. E dunque creando vero valore per sé e per gli altri”.
“Le imprese finaliste che hanno contribuito ad uno sviluppo innovativo del terziario – aggiunge Colzani – operano per il 40% nell’agroalimentare, dalla ristorazione al commercio al dettaglio, e una su quattro è guidata da un’imprenditrice. Il 35% ha introdotto un’innovazione tecnologica”.

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