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Comune, nel municipio 8 il primo centro per donne. Boldrini: “Milano sia apripista per altre città”

14 novembre 2016 Cronaca, Politica

“Creare nella nostra città 9 centri Milano donna. Uno per ogni municipio”. Questo il progetto presentato dalla delegata del sindaco alle pari opportunità Daria Colombo, oggi a Quarto Oggiaro insieme alla presidente della Campera Laura Boldrini. “Abbiamo deciso – ha spiegato Colombo – di partire dal municipio 8 che è il più popoloso di tutta la Lombardia dopo Milano città e con l’assessore abbiamo individuato nelle case di via degli Appennini il luogo più indicato”. In questi centri “il primo obiettivo è quello dell’orientamento”. Saranno “centri che supporteranno le donne indirizzandole verso il percorso da fare per risolvere un problema. Questo primo passo dovrebbe essere seguito da iniziative culturali costruite a partire dai bisogni di ogni singolo municipio attraverso la collaborazione delle associazioni che già operano sul territorio. I nostri futuri centri potranno fingere da osservatorio per una raccolta dati che consenta all’amministrazione di raccogliere informazioni di ogni municipio. Oggi – ha concluso Colombo – Milano è considerata leader nei diritti e ci auguriamo che questo possa essere anche per quanto riguarda il ruolo delle donne, che la nostra città possa costituire un modello virtuoso per tutto il resto del Paese”.

“Mi congratulo con il sindaco e con Daria Colombo per questa scelta politica di mettere le donne al centro che non vuol dire fare un favore alle donne, ma anche alla società”. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, riguardo al progetto di creare 9 centri “Milano donna”, presentato dalla delegata del sindaco alle pari opportunità Daria Colombo, oggi a Quarto Oggiaro. “In Italia abbiamo dei primati amari: nel paese solo il 47% delle donne lavora, percentuale – ha proseguito Boldrini – che scende al 30% al sud. Tutti gli studi dimostrano che quando le donne lavorano aumenta la demografia. Penso che quando una donna lavora è più libera di tirarsi fuori da un contesto violento. Il lavoro è l’antidoto alla violenza. Per stimolare l’occupazione femminile c’è bisogno di più impegno per rilanciarla attraverso azioni mirate”. Infine, per Boldrini “noi dobbiamo sottolineare il valore di avere in ogni municipio una casa delle donne, è un segnale fortissimo di sensibilizzazione e lo trovo significativo anche a livello politico. Spero che faccia da apripista per le altre città”.

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