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lunedì 25 giugno 2018 04:43:42
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Comune, Majorino: nuovo piano per emergenze sociali va avanti

6 giugno 2018 Politica

“Un nuovo piano per le emergenze sociali va avanti. Lo avevamo detto, lo stiamo realizzando.”. Lo scrive su Facebook l’assessore comunale alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino. “Si tratta – prosegue Majorino – del piano per rafforzare i nostri servizi nell’area delle cosiddette ‘emergenze sociali’. Le novità sono tante e ne parleremo in futuro. Al momento ne ricordo solo 7. Eccole: 1) entro un mese le squadre “Bella Milano” (che associano per interventi riguanti la lotta al degrado persone senza lavoro, richiedenti asilo, cittadini volontari) diventeranno 20. E saranno dislocate nei punti più caldi della Città (attualmente ve ne sono 2, che operano nell’area della Stazione centrale) 2) un nuovo gruppo di Beni confiscati alle mafie a cavallo dell’estate verrà messo a bando per realizzare progetti contro la grave emarginazione e per la socialità 3) in questi giorni abbiamo definito il percorso che ci porterà a realizzare in via Aldini in autunno un “ostello sociale” per famiglie e cittadini in difficoltà. Occuperà gli spazi di quello che per tanto tempo è stato (e attualmente è) il centro di accoglienza per profughi (e ovviamente come è già avvenuto in passato in casi analoghi gli ospiti attuali saranno ricollocati in altre strutture). 4) in via Sammartini, dove è ancora operativo per alcuni giorni il centro d’accoglienza, nascerà nelle prossime settimane un presidio permanente in grado di assistere persone senza dimora. Per toglierle dalla strada. (Ovviamente anche in questo caso i richiedenti asilo verranno collocati in altre strutture). Tutto ciò anche per rafforzare il presidio affinché possano trovare soluzioni diverse dalla strada quei cittadini d’origine italiana e straniera più ostili nei confronti del dialogo con le istituzioni. La nuova struttura di via Sammartini avrà anche alcuni posti letto. 5) le unità mobili verranno rafforzate. Abbiamo un’ambizione: occuparci di quella cosa a cui nessuno sta facendo riferimento. Il racket dell’elemosina, che coinvolge centinaia di profughi che sono ospiti di strutture d’accoglienza presenti in altre città e che di giorno vengono arruolati (a danno innanzitutto loro) da forme di organizzazione illegale dell’elemosina. 6) è operativa da alcuni giorni una nuova nuova task-force realizzata grazie alla collaborazione con OIM (e siamo una delle uniche città al mondo a sviluppare questo progetto) per il sostegno al ritorno volontario e, pure, per la consulenza per il transito legale tra le città d’Europa. In questo quadro stiamo intensificando la nostra collaborazione anche con UNHCR. 7) intendiamo rafforzare le azioni a sostegno delle scuole di italiano per stranieri. Un vero e proprio veicolo intelligente per la vera integrazione”.

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