"/>
venerdì 20 luglio 2018 16:17:08
omnimilano

COMUNE, DA PANCHINE A FONTANE: NASCE IL MANUALE PER L’ARREDO URBANO

27 febbraio 2018 Cronaca
Migliorare la qualità degli spazi verdi e urbani attraverso azioni di riqualificazione e valorizzazione degli ambiti cittadini pubblici, dei giardini, dei parchi, delle piazze, dei sagrati, delle aree pedonali, dei monumenti cittadini, secondo criteri di funzionalità, armonia ed eleganza. Con questo scopo l’Amministrazione comunale, riferisce una nota, ha elaborato il “Manuale Operativo per l’Arredo Urbano”. Il documento indica i tipi di elementi di arredo e sistemi verdi da utilizzare a seconda dell’ambito territoriale di riferimento della città, definendone le caratteristiche tecniche e specificandone dimensioni e colore. In particolare, sono stati individuati 4 ambiti: Ambito 1: NAF – Nuclei di Antica Formazione; Ambito 2: TRF – Tessuto urbano di Recente Formazione; Ambito 3: Parchi cittadini e itinerari ciclo-pedonali con elementi a verde; Ambito 4: Area di margine tra Ambito 1 e 2 (Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana, corso Buenos Aires, via Benedetto Marcello, via Morgagni, corso Concordia, viale Argonne, corso Vercelli, piazza Piemonte, corso Sempione fino a piazzale Accursio). Per ogni ambito vengono definite le tipologie degli arredi da utilizzare, tenendo conto dei manufatti che caratterizzano ciascuna area, al fine di ottenere la riduzione tipologica e l’armonizzazione degli stessi. Si regolamenta così la posa di dissuasori, sedute e panchine, cestoni e cestini, transenne e parapetti, portabiciclette, chioschi, dehors, fontanelle, griglie degli alberi, recinzioni, cartellonistica, servizi igienici, pensiline, rotatorie verdi, filari alberati, parcometri e altri manufatti. Il manuale è stato redatto dall’Amministrazione seguendo le linee guida del documento “Urban Care, Dotazioni urbane e cura dello Spazio Pubblico”, realizzato dal tavolo tecnico di coordinamento aperto nel 2014 tra Settori del Comune, Enti e soggetti esterni che operano sul suolo pubblico, la Commissione del Paesaggio e l’Ordine degli Architetti.

Condividi questo articolo