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martedì 21 novembre 2017 16:56:49
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COMUNE, BARBATO: “DEPOSITATE QUERELE, NON MI ASPETTAVO INVITO A DIMISSIONI”

20 ottobre 2017 Politica

“Questa mattina abbiamo già depositato una serie di querele, non ho nessuna intenzione di fermarmi anche perché è stata una gogna mediatica e non solo. Che un comandante della Polizia locale di Milano sia un teste e venga trattato in questo modo in un paese dove ci sono condannati che rimangono al loro posto è drammatico”. Così l’ex comandante della polizia locale Antonio Barbato arrivando a Palazzo Marino per la sua audizione davanti alla commissione Antimafia sui fatti che hanno portato alle sue dimissioni da comandante. Barbato spiega che le querele non riguarderanno il sindaco Giuseppe Sala: ”al sindaco Sala non posso imputare nulla, è stato informato da altre persone e ha preso delle decisioni sulla base di quello che gli è stato detto. Oggi, quando sentiranno quello che ho da dire io, qualche dubbio verrà su quello che è accaduto”. A chi gli ha chiesto se tra i querelati c’è anche l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza, Barbato risponde non escludendo questa possibilità: ”Vediamo”, dice aggiungendo che “a luglio quando ero stato interrogato avevo riferito al sindaco e a Rozza e mi avevano detto che era una cosa che poteva capitare a chiunque. Non mi aspettavo un invito alle dimissioni. In questo caso io sono la vittima, quindi ho fatto un passo indietro ma non è giusto neanche essere ucciso per questa vicenda”. Un passo indietro che Barbato definisce “forzato”. A chi gli chiede poi se vorrebbe tornare al suo posto in piazzale Beccaria risponde: ”sono qui da 35 anni e credo di aver fatto bene il mio lavoro. Ho portato avanti questo corpo negli ultimi due anni in occasione di eventi internazionali importantissimi. Ho acquisito e fatto acquisire alla amministrazione risultati molto importanti e mi aspettavo di essere valutato non tanto per quello che si diceva sui giornali, che comunque andava chiarito, ma per il lavoro fatto”.

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