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venerdì 18 agosto 2017 22:06:34
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Panorama solleva caso
“ineleggibilità” Sala: governo smentisce

11 maggio 2016 Politica

Un articolo del settimanale Panorama infiamma la campagna elettorale.  “L’ultima “amnesia” di Giuseppe Sala potrebbe costargli la possibilità di correre per Palazzo Marino e la poltrona di consigliere d’amministrazione della Cassa depositi e prestiti, la Cdp, che occupa dallo scorso ottobre”, scrive il settimanale anticipando un articolo sul numero da domani in edicola. Panorama, si legge, “rivela che non risulta siano mai state protocollate le dimissioni di Sala da commissario di Expo2015, carica che lo renderebbe ineleggibile a Milano oltre che incompatibile come consigliere di una società pubblica come la Cdp”. “Sala – si legge – il 28 ottobre 2015 ha firmato l’”autodichiarazione di compatibilità”, necessaria alla nomina in Cdp, affermando di non ricoprire incarichi politici nazionali. Ma questo non è vero: in quel momento Sala era commissario straordinario di governo all’Expo, in piena attività, e questo lo rendeva incompatibile con il nuovo ruolo. In seguito, il candidato Pd risulta essersi poi dimesso solo da amministratore delegato della società Expo, atto annunciato il 18 dicembre 2015 e ratificato due mesi dopo, a campagna elettorale già in corso”. A stretto giro la risposta di Sala è affidata a una nota:  “Panorama solleva stamattina una surreale questione di incompatibilità della mia candidatura, come chiarito rapidamente da fonti governative. Ma ciò che conta qui non è il merito, ridicolo peraltro, della vicenda. Conta l’atteggiamento di una certa stampa militante cui anche Panorama finisce per accodarsi – le parole del candidato sindaco -. Con il vicedirettore Maurizio Tortorella candidato insieme a Stefano Parisi, il fu glorioso settimanale si presta ad una meschina provocazione, spiegabile solo con la volontà di non vedere i problemi politici del candidato protetto, che vanno dai nomi in lista di personaggi dal chiaro stampo razzista al tentativo, peraltro fallito, di candidare condannati in via definitiva. Per non parlare poi del disastro nazionale di una coalizione di centro destra divisa su tutto e ormai allo sbando. Sarà il buon senso dei milanesi a fare giustizia di queste miserie”. A Panorama risponde indirettamente anche il governo:  In merito alla anticipazione di un articolo di Panorama dedicato alle dimissioni di Giuseppe Sala come Commissario del Governo per Expo Milano 2015, fonti di Palazzo Chigi sottolineano come “la lettera di dimissioni sia stata inviata il 15 gennaio 2016 e protocollata dalla Presidenza del Consiglio il 18 gennaio 2016. Come è noto  in questi casi un atto formale di dimissioni è già pienamente efficace e non occorre alcun altro adempimento”.  Evita le polemiche il principale competitor di Sala, il candidato del centrodestra Stefano Parisi: “Io vorrei la fiducia dei milanesi e non la sfiducia nei confronti del mio avversario. Sono contro queste azioni di discredito che sono sbagliate”.  “Sono cose che non interessano i milanesi – ha detto Parisi – che devono valutare i contributi dei programmi e delle persone. Io sono perche’ questa campagna si svolga in modo ordinato, vorrei la fiducia dei milanesi e non la sfiducia nei confronti del mio avversario.

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