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Comunali, il ‘piano tasse’ di Sala: taglio 40 mln con esenzioni e agevolazioni

23 maggio 2016 comunali, Politica

Trenta milioni di euro per esentare dall’addizionale Irpef altri 150mila milanesi e 10 milioni di euro in agevolazioni fiscali per le attivita’ commerciali interessate dai cantieri, per i negozi di vicinato in quartieri difficili e per le start up. Questi gli interventi proposti dal candidato sindaco del centrosinistra Giuseppe Sala per il prossimo mandato a palazzo Marino. Il “piano” di riduzione delle tasse della sua eventuale amministrazione, ha spiegato Sala insieme con il vicesindaco Francesca Balzani, prevede un taglio delle imposte ai milanesi per 40 milioni, da finanziare “in parte con la lotta all’evasione. E in parte siamo fiduciosi che nelle politiche dei trasferimenti del governo si terra’ conto del ruolo particolare che Milano sta svolgendo in Italia”, ha spiegato Sala. Secondo l’ipotesi presentata dal candidato sindaco, si aumenterebbe il numero dei milanesi esentati dall’addizionale comunale Irpef, ora applicata con un’aliquota dello 0,8. Oggi non la versa il 53 per cento dei contribuenti, 500mila cittadini che hanno un reddito fino a 21mila euro: “Riteniamo nel quinquennio di passare allo scaglione fino a 28mila euro per arrivare a una fascia esente del 68 per cento, ovvero 150mila cittadini in piu’ che non pagheranno. Non e’ cosa di poco conto”, ha detto Sala.  “Cosa non di poco conto” l’intervento sull’addizionale Irpef per Sala, considerando che “riguardera’ le fasce piu’ deboli, come molti pensionati: stimiamo che il 75 per cento di loro saranno esenti”. La manovra sull’addizionale costera’ alle casse del Comune 30 milioni, mentre di 10 milioni il valore del “secondo filone” di interventi per le piccole imprese e le start up. “Nelle zone interessate dai cantieri oggi sono previste esenzioni per Cosap e Tari. Noi pensiamo di portare le agevolazioni sulla Cosap dall’attuale 30 per cento al 100 per cento – ha spiegato Sala – e sulla Tari al 50 per cento”. Sempre nel budget di 10 milioni un “abbattimento dei tributi locali per le start up” e infine “una verifica di dettaglio e ragionata sui negozi che svolgono funzione sociale in zone difficili o interessate dall’apertura di grandi centri commerciali”. L’impegno quindi e’ nei confronti “della popolazione che fa fatica e dei piccoli imprenditori che continuano a provarci: saremo al loro fianco e daremo tutto il sostegno che possiamo”, ha detto Sala. “Di fronte a una situazione molto fluida”, ha osservato, in previsione dell’introduzione della local tax “la prima idea era di aspettare di avere un quadro completo. Ipotesi scartata”, ha sottolineato Sala, a favore del progetto per “proteggere quanto piu’ possibile le classi in difficolta’ e la piccola imprenditoria”.

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