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lunedì 21 agosto 2017 14:09:01
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Comunali, Consiglio episcopale ai cattolici: “Fatevi avanti”

14 gennaio 2016 Cronaca, Politica

“Nell’amministrazione locale i grandi temi e le esigenze spicciole della vita quotidiana richiedono concretezza e realismo e insieme l’orizzonte ampio di una idea di città e una visione complessiva della convivenza civile, in città, in Italia, in Europa. Quello che è certo è che, come si è constatato anche nel recente Convegno Ecclesiale di Firenze, tra i cattolici italiani ci sono persone competenti, illuminate, capaci di unire letture sintetiche e complessive con proposte concrete e locali. E dunque si facciano avanti anche a Milano e nelle terre ambrosiane! Prendano la parola, guadagnino ascolto, siano presenze stimolanti e costruttive per tutta la comunità cristiana, non solo in confronti “privati” o in contesto accademico”. E’ quanto si legge in un passaggio del documento “Per la Città” firmato dal Consiglio Episcopale Milanese presieduto dall’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, in vista delle prossime elezioni amministrative a Milano, Varese e in numerosi altri Comuni della Diocesi ambrosiana. Il documento sottolinea tra l’altro alcuni temi che “assumono nei nostri giorni un rilievo particolare: la famiglia e le problematiche antropologiche e demografiche, la povertà e le forme della solidarietà, il lavoro e le prospettive per i giovani, la libertà di educare, l’attenzione alle periferie geografiche ed esistenziali”. Quindi l’invito ai cattolici: “Prendano la parola, guadagnino ascolto, siano presenze stimolanti e costruttive per tutta la comunità cristiana, non solo in confronti “privati” o in contesto accademico”.  “Per chi ne ha capacità, preparazione e possibilità è doveroso anche presentarsi come candidati con la gratuità di chi si offre per un servizio e ci rimette del suo. Ci si aspetta da tutti la fierezza, l’intraprendenza, una specie di giovane ardore sia per chi si candida e formula programmi coerenti sia per chi vota nel valutare i programmi, nell’esprimere con il voto le proprie scelte: tutti insieme impegnati per non permettere che la città muoia di tristezza, banalità, rassegnazione”, si legge ancora nel testo.

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