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Comunali, candidati sindaco a confronto con Confcommercio
Sangalli: “Milano ha cambiato passo, ora nuove sfide da vincere”

22 aprile 2016 Politica

“Milano ha cambiato passo ma ora deve vincere nuove sfide, come l’alleanza fra pubblico e privato, la riapertura delle vie d’acqua, lo sviluppo ragionato delle aree pedonali”. Lo ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, in occasione dell’incontro organizzato fra tutti i candidati sindaco a Milano. Per Sangalli “queste sfide le dobbiamo vincere insieme, per trasformare Milano in una grande Milano”, e per questo, tra i primi punti “al prossimo sindaco chiediamo di continuare sulla buona strada del Tavolo per lo Sviluppo che abbiamo lanciato 5 anni fa, rilanciandolo”. Per Sangalli in questo “i cittadini devono essere protagonisti, e la nostra organizzazione non vuole essere assente ma presente nella vita democratica della citta’”. Sangalli “scommette” su “una citta’ che puo’ diventare ancora piu’ bella e attrattiva” con “una mobilita’ urbana alla quale non chiediamo di tornare indietro ma di fare un passo in piu’ imparando dall’esperienza”, dicendosi “favorevole” alla “pedonalizzazione di alcune aree ragionata, che cioe’ non deve isolare, anche nel contesto di una riapertura graduale dei Navigli. Sentire certi concetti futuristici in casa dei commercianti puo’ stupire qualcuno, i pregiudizi sono duri a morire: ma noi non abbiamo pregiudizi, il nostro metodo di giudizio e’ l’utilita’ per le nostre imprese”. Da qui, “nel quadro di un’idea innovativa di mobilita’” il favore espresso da Sangalli per “una crescita ragionata delle aree pedonali” e alla riapertura delle vie d’acqua “cosi’ come indicato nello studio del Politecnico”, mentre “non si puo’ trascurare il tema dei temi, quello della fiscalita’: bisogna ridurre il carico fiscale, direttamente o ritornando con servizi forti quanto viene perlevato”. Ad esempio “se sono disagiato da un cantiere di opere pubbliche devo ricevere agevolazioni strutturali per non chiudere” e “se pago la tassa di soggiorno la devo vedere utilizzata come tassa di scopo per il turismo”.

Al discorso di Carlo Sangalli e alle sue sollecitazioni hanno poi risposto i candidati sindaco intervenuti all’incontro, assente il candidato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Corrado e Natale Azzaretto, del Partito comunista dei Lavoratori.

PARISI “Io sono contento della vostra visione ottimista su quello che e’ successo in questi anni in citta’, io lo sono molto meno e penso si debba cambiare profondamente”. Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi, all’incontro organizzato da Confcommercio fra tutti i candidati sindaco, replicando nel suo intervento di 5 minuti a quanto detto dal presidente Carlo Sangalli, che presentando l’iniziativa di oggi ha parlato di “Milano che ha cambiato passo ma deve vivere nuove sfide”, facendo riferimento anche alla riapertura dei Navigli. Dall’attuale amministrazione, ha detto “vedo troppo spesso totale disinteresse all’attivita’ economica”, ha detto Parisi, che ha scelto come priorita’ fra quelle proposte da Confcommercio le politiche commerciali e la fiscalita’ locale.

SALA  “Se diventerò sindaco farò per il commercio e turismo quello che nessuno ha mai fatto prima. Abbiamo il dovere di creare ricchezza perché dobbiamo pensare a chi non ce l’ha. Dobbiamo evitare che la città vada avanti a due velocità”. Questa la promessa di Giuseppe Sala, candidato sindaco del centrosinistra durante il suo intervento nella sede di Confcommercio. “Penso – ha spiegato – di essere la persona giusta per gestire un tavolo che metta insieme università, corpi sociali e impresa sempre per il lavoro. Poi sono per la salvaguardia dei commercianti milanesi” perché “la Milano commerciale è una delle grandi attrattive di Milano. Avremo meno turisti se non avessimo voi”. Sala ha poi proposto “tre azioni su cui stiamo lavorando: tener conto di più quando pensiamo alla leva fiscale delle difficoltà degli operatori commerciali quando sono condizionati da cantieri permanenti,avviare immediatamente un progetto per il rinnovo della macchina amministrativa e studiare insieme un piano sviluppo del brand Milano”. Alla fine del suo intervento Sala ha firmato l’impegno per “smart city, burocrazia e innovazione”, da attuare nei primi cento giorni di governo se dovesse essere eletto.

RIZZO  “Io vorrei una Milano umana che superi tutte le disuguaglianze che ci sono nella nostra città”. Lo ha detto Basilio Rizzo, candidato sindaco di ‘milano in comune’, durante il suo intervento nella sede di Confcommercio. Rizzo spiega di aver “apprezzato il documento” con 80 proposte ai candidati sindaco “perché espone i problemi in maniera umana. Mi è piaciuto il riferimento a ‘non solo moda e design'” perché “bisogna anche occuparsi di altro, come la cultura e l’università”. Per quello che riguarda la movida Rizzo sottolinea che “bisogna trovare collaborazione tra cittadini e commercianti”. Infine, il presidente del consiglio comunale ha espresso “apprezzamento a Confcomemrcio per “la sua iniziativa contro le infiltrazioni mafiose e per il rispetto della legalità”. In conclusione, Rizzo ha firmato l’impegno per “area e post Expo” usando la pena rossa e non arancione perché “è meglio il rosso in questo momento”.

SANTAMBROGIO “La sfida da rilanciare e’ quella per tirare su le cler e riaccendere le luci: questa e’ la sfida, tutto il resto viene di conseguenza”. Lo ha detto il candidato sindaco di Alternativa municipale, Luigi Santambrogio, nel suo intervento all’incontro organizzato da Confconmercio fra tutti i candidati sindaco. Per Santambrogio occorre “restituire curiosita’ a cio’ che viene proposto di nuovo”, traducendo in atto “il desiderio che tutti abbiamo espresso che Milano sia piu’ attrattiva” con “contributi nuovi”. Occorre “partire dalle zone e dai quartieri, cogliendo quelle ‘perle’ che offre la citta’ di cui parla Renzo Piano. La priorita’ di programma scelta da Santambrogio fra quelle proposte da Confcommercio e’ stata quella del rilancio del sistema fieristico, ma il candidato sindaco ha fatto anche riferimento, in tema di mobilita’, alle “opportunita’” delle isole ambientali e delle zone 30.

CAPPATO “Sono iscritto da quanto avevo 20 anni a un partito, ne sono fiero, e’ il più antico partito italiano e l’unico non coinvolto in scandali e ruberie. Le cose che ho nel programma le faro’ comunque, da sindaco e da consigliere comunale, con quanta forza dipende da voi”. Lo ha detto il candidato sindaco radicale Marco Cappato, all’incontro organizzato da Confcommercio fra tutti i candidati sindaco. Cappato ha ricordato “quello che ho fatto in questi anni”, ad esempio “mi sono battuto per i referendum, mi sono battuto perche’ le multe le paghino tutti, come quelle per le affissioni elettorali, mi sono battuto per il piano di abbattimento delle barriere architettoniche. Nei referendum, che finora l’amministrazione non ci ha consentito di fare” ha ricordato Cappato, “c’e’ ad esempio il passante ferroviario ovest, la pedonalizzazione, la riapertura dei Navigli, la proposta affidare la gestione dei mercati generali ai privati e riaprire la stazione dell’ortomercato” e “queste cose le faro’ comunque anche da consigliere”. Cappato ha scelto come “priorita’” da indicare nelle proposte dei commercianti la sanita’ e i servizi per la citta’ metropolitana.

COZZI “Il punto da cui dobbiamo partire è che Milano è una bellissima città. Io credo che Milano possa essere molto attrattiva. Oltre ai luoghi più visitati, ci sono tantissimi luoghi che non sono conosciuti. Il quartiere Baggio è spettacolare, per esempio. Sono luoghi che possono essere inserite nelle visite turistiche. Credo che il turismo sia uno dei punti principali da cui partire perché intorno ad esso gira tutto: la mobilità, la sicurezza, il commercio”. Lo ha detto Marco Cozzi, candidato sindaco dell’Udc, intervenendo all’evento di presentazione delle 80 proposte del settore terziario nella sede di Confcommercio. Alla fine del suo intervento, Cozzi ha sottoscritto l’impegno che riguarda “il sistema fieristico, turistico ed eventi”.

MARDEGAN “Candidarsi a sindaco a 33 anni può apparire azzardato e un po’ megalomane. Ma c’è una città che non si sente rappresentata da certo mondi e ha voluto organizzarsi in un movimento civico”. Lo ha detto Nicoló Mardegan, candidato sindaco di ‘noixMilano’, intervenendo alla presentazione delle 80 proposte del settore terziario ai candidati. Milano – ha spiegato Mardegan – “È locomotiva d’Italia, ma è schiacciata da una politica nazionale scellerata. Si parla tutti i giorni di immigrazione, ma il problema è l’emigrazione. È una città che va incontro al suicidio se non ritorna ascensore sociale. Ci vuole un sindaco che ha il coraggio di andare a Roma a battere i pugni. Se Milano fa da se, trascina fuori dalla crisi tutta l’Italia”. Alla fine del suo intervento, Mardegan ha scelto di sottoscrivere l’impegno su “start up e giovani”, “vista l’età del sottoscritto”, ha spiegato.

BALDINI “Tutte le idee di Confcommercio le condivido pienamente, ma devono prender corpo e vita in una visione nuova della città”. Lo ha detto Maria Teresa Baldini, la prima dei candidati sindaco a intervenire nella sede di Confcommercio durante l’evento per la presentazione di 80 proposte del terziario milanese ai candidati. Secondo Baldini, consigliera regionale, “una citta più bella vuol dire una città più sicura” perché “Bellezza e sicurezza vanno a braccetto”. Proprio per questo Baldini ha sottoscritto l’impegno alla “solidarietà e sicurezza”, firmando la bandierina a testimonianza dell’impegno, come faranno tutto gli altri candidati.

EMANUELLI “Io di certo non annuncio a sorpresa che passo con un altro, non sono un politico. Non vinco io, anzi il nostro slogan e’: perdiamo noi. Perche’ ‘vinciamo noi’ e’ uno slogan arrogante di chi non ha mai lavorato”. Lo ha detto Massimo Emanuelli, candidato sindaco per Sosteniamo Milano, all’incontro organizzato da Confcommercio fra tutti i candidati sindaco. Emanuelli ha sottolineato che “noi siamo l’unica candidatura veramente civica della citta’” e ha ricordato fra i punti del programma “l’unificazione degli assessorati alla cultura e al turismo, perche’ Milano e’ una citta’ di cultura, che non e’ mai stata valorizzata dagli anni Ottanta in poi”. Emanuelli ha scelto come priorita’ di programma, fra quelli proposti da Confcommercio, il tema “Università e formazione”.

 

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