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CLEANING DAY, ROZZA: “MI SCUSO PER GESTO, MA NO MESSA IN DISCUSSIONE MIO LAVORO”

3 aprile 2016 Politica

“Riconosco che il mio gesto non si concilia con il ruolo istituzionale che ricopro e che richiede coerenza, tanto verso il bene pubblico, che verso il bene privato, e di questo mi scuso. Non posso accettare che il mio lavoro per la città e verso la qualità del vivere di tutti venga messo in discussione da un gesto contro il degrado del nostro vivere quotidiano. Riconosco che in me è prevalsa l’indignazione. La vicenda è nota e a me è parso che vincesse il sopruso a danno dei cittadini più deboli e dei bambini”. Così Carmela Rozza, assessore ai lavori pubblici e all'Arredo Urbano del Comune in una lettera aperta indirizzata “al Sindaco di Milano, ai colleghi di Giunta, ai cittadini” all'indomani delle polemiche seguite al gesto con cui l'assessore ha segnato con vernice bianca un'auto in sosta vietata durante le iniziative del cleaning day.
“E’ cronaca di tutti i giorni quella che vede tanti, ancora troppi, passaggi riservati ai portatori di handicap delle scuole milanesi, di tanti passaggi pedonali occupati dalle auto in sosta selvaggia. Ecco perchè – prosegue -, pur considerando il mio ruolo, chiedo a tutti di valutare il reale peso della questione che si risolve in un bisogno chiaro e concreto di difendere i molti dalle prepotenze di alcuni.
Mi dispiace per quei colleghi e quelle persone che si sono risentite per questo mio gesto. Vale ricordare che porre protezioni intorno ad ogni scuola ha un costo di 10.000 euro ciascuna, l’abbiamo fatto in più di 600 edifici scolastici, senza contare l’investimento per abbattere tutte le barriere. Ero e sono indignata e se dico che non rifarei quel gesto è solo per il rispetto che devo alle istituzioni che rappresento e a tutti quei cittadini che ho voluto difendere. Ma considero inattendibile chi difende la legalità a luce alterna e incoraggia i cittadini al parcheggio selvaggio. Per il resto, pensando soprattutto alla difesa dei portatori di handicap, vale la regola che insegna a tutti come rispettare il prossimo. Io lo farò comunque”.

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