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CITTÀ STUDI, DA COMITATI “CORTEO SONORO” CONTRO TRASFERIMENTO STATALE

17 aprile 2018 Cronaca
“Lo spazio per il grande campus scientifico milanese esiste già e si chiama Città Studi”. Con questo slogan tornano a mobilitarsi – dopo la fiaccolata ed il presidio sotto Palazzo Marino dello scorso mese di novembre – i comitati di cittadini, collettivi studenteschi, operatori economici, docenti e rappresentanze sindacali universitarie riunitisi nell'”Assemblea di Città Studi” per “sollecitare il rilancio del polo scientifico milanese dell´Università Statale di Milano, attualmente ubicato nell´omonimo quartiere semi-centrale”, spiegano i promotori della manifestazione in programma giovedì 19 aprile alle 18.30 con un “corteo sonoro” che attraverserà le principali vie del quartiere di Città Studi. “Sul futuro del quartiere – secondo i promotori dell´iniziativa – incombono il trasferimento delle facoltà scientifiche dell´Università Statale di Milano nell´ex-area Expo, nonché dell´Istituto Nazionale dei Tumori e del Neurologico Besta nella “Città della Salute” di Sesto San Giovanni.
Una perdita di funzioni e servizi ritenuta inaccettabile.
Gli attivisti dell´Assemblea di Città Studi, così, intendono anche dare una risposta alle cariche di polizia con le quali – il 6 marzo scorso – era stata accolta una manifestazione organizzata dall´Assemblea di Città Studi per farsi ascoltare dal Senato Accademico della Statale convocato per discutere, in via preliminare, la proposta di realizzazione del campus nell´ex-area Expo con il sistema del Partenariato Pubblico-Privato ex-art. 180 D.lgs.50/2016 avanzata – il 23 febbraio precedente – dalla società aggiudicataria della concessione per la gestione dei terreni ex-Expo, la multinazionale australiana Lend Lease. In quell´occasione alcuni studenti avevano riportato delle contusioni.
Tuttavia, queste circostanze – si legge ancora nel comunicato – non scoraggiano affatto i fautori del rilancio del rinomato polo scientifico cittadino in alternativa al suo trasferimento nell´ex-area Expo, soluzione,
quest´ultima, considerata alla stregua di un sistema di finanziamento surrettizio dell´esposizione debitoria aperta per acquistare i terreni sui quali, nel 2015, si era svolta l´Esposizione universale.
Assemblea di Città Studi osserva, infatti, che il nuovo Governo potrebbe ridefinire in funzione dell´implementazione in loco del campus cittadino la destinazione dei circa 130 milioni di euro con i quali, attraverso il Patto per la Lombardia, il Governo dell´ex-premier Renzi e l´ex-governatore regionale Maroni avevano deciso di finanziarne il trasferimento nell´ex-area Expo”.

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