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mercoledì 22 novembre 2017 13:52:45
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Città metropolitana, Sala: “Ora sono più ottimista, a settembre incontro con sindaci a Catania”

26 luglio 2017 Politica

“I conti non li abbiamo sistemati del tutto, ma siamo vicini e bisogna pensare al futuro, perché la Città metropolitana di Milano può avere un ruolo importante e i dati ce lo dicono, ad esempio, con l’occupazione che aumenta e gli investimenti che crescono. Bisogna, però, che tutti diano una mano”: lo ha detto il sindaco, Giuseppe Sala, poco prima dell’incontro del tavolo metropolitano a palazzo Isimbardi a cui partecipano oltre alla vicesindaco Arianna Censi anche associazioni di categoria, sindacati, Camera di commercio, Acli, Assolombarda, Asssimpredil e la Statale. “Quando ho incontrato Gentiloni per Ema gli ho chiesto di aiutare a sistemare in modo definitivo i conti: comincio a essere abbastanza ottimista su quest’anno ma bisogna lavorare sull’anno prossimo. Adesso mancano più o meno 20/30 milioni quindi credo che sia ampiamente fattibile” ha chiarito il sindaco, aggiungendo che “a inizio settembre ci incontreremo con tutti i sindaci metropolitani a Catania per fare il punto. I sindaci li ringrazio perché tutti con grazie generosità hanno aiutato Milano”, ha detto in riferimento allo stanziamento di 12 mln da parte del governo che i sindaci delle altre città metropolitane hanno acconsentito fosse destinato al capoluogo lombardo, vista la difficile situazione di bilancio.

CENSI: 50 MLN PER ATTIVARE INVESTIMENTI PER 200 MLN – La città metropolitana ha “molte prospettive, ma bisogna poter lavorare. Il tavolo di questa mattina dimostra la volontà di tutti gli attori produttivi e sociali”, avere “una struttura di servizio agile, efficiente e molto strategica. Questa è la scommessa di un organo metropolitano”. Lo ha detto la vicesindaco della Città metropolitana, Arianna Censi, in occasione del tavolo riunito a palazzo Isimbardi.
“Le risorse che ci mancano a chiudere il bilancio sono molto basse e sono una parte di quelle che noi diamo al governo: ogni anno Città Metropolitana dà allo Stato tra i 160 e i 180 milioni, cioè il 45% delle entrate. Noi chiediamo di poter utilizzare 50 di questi 160 milioni per attivare più di 200 milioni di investimenti”. ha aggiunto Censi, spiegando che queste decisioni spettano al Governo. “Stiamo cercando di dimostrare che è utile e un buon investimento”. Al di là degli interventi “tampone”, necessari per chiudere il bilancio 2017, la vicesindaca ci tiene a sottolineare che “il nostro non è un ‘buco’. Non è generato da spese non corrette e non coerenti, ma da una dinamica che prevede delle spese fisse e le risorse di parte corrente non sono sufficienti. Con il governo siamo sempre in contatto e credo che la situazione ai risolverà”, ha concluso.

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