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mercoledì 23 agosto 2017 10:07:21
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Città metropolitana, pressing bipartisan per la proroga del bilancio contro il rischio default

29 giugno 2017 Politica

“Sulla Città metropolitana avremo una visita di una commissione, come ho chiesto, composta da funzionari della presidenza del Consiglio e del Mef, nei primi giorni di luglio. Stiamo chiedendo di prorogare il bilancio, il tema è chiarissimo e io mi faccio forte di una promessa del presidente del Consiglio di occuparsi della cosa. È tutto quello che al momento posso fare”. Lo ha affermato il sindaco di Milano e della città metropolitana Giuseppe Sala parlando delle difficoltà di bilancio per la Città metropolitana, a margine della presentazione del progetto per il nuovo Policlinico. Il tema della città metropolitana e del possibile dissesto dell’ente è stato sollevato oggi  da Forza Italia che con il capogruppo Graziano Musella ha detto: “O il 7 luglio avremo la proroga della scadenza per l’approvazione del bilancio o noi, i consiglieri di minoranze e immagino quelli di maggioranza, ci dimetteremo tutti”.. Il problema denunciato dai consiglieri di opposizione, ma sottolineato anche da quelli di maggioranza nei giorni scorsi, è la scadenza per l’approvazione del bilancio fissata per domani, resa impossibile dal fatto che per arrivare a un pareggio mancano all’appello circa 50 milioni di euro. Chiudere il documento finanziario in queste condizioni significherebbe il default dell’ente. “Stiamo vivendo un dramma istituzionale”, ha spiegato Musella, sottolineando che la riforma Delrio “prevedeva l’abolizione delle province, ma non delle aree metropolitane e quindi il governo avrebbe dovuto prevederne il finanziamento”, mentre invece è stata loro tolta “la capacità impositiva avocata a se dallo Stato”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ha aggiunto Musella, “più volte sollecitato a intervenire nei confronti del governo, non è riuscito a ottenere nulla. Intanto il 30 giugno scade la data per l’approvazione del bilancio e se noi non abbiamo le disponibilità per far quadrare i conti siamo in una situazione drammatica”. Per tentare di risolvere la situazione ieri i consiglieri di maggioranza e minoranza hanno incontrato il prefetto Luciana Lamorgese “per chiederle un intervento presso il ministro Minniti e ci auguriamo che questo possa servire almeno per ottenere un decreto legge che proroghi la scadenza per la presentazione del bilancio. Ci hanno detto che per fare un decreto di questo genere ci vuole la convocazione della conferenza Stato-Regioni, convocata per il 6 luglio”. Se entro quella data non dovessero arrivare quelle risposte, i consiglieri sono pronti alle dimissioni in blocco. Musella denuncia anche “l’indisponibilità da parte del sindaco Sala nei confronti delle nostre richieste di incontro più volte sollecitate dai gruppi di minoranza e dai sindacati. Questo fa capire quanta insensibilità ha il sindaco nei confronti di una problematica come quella della città metropolitana”. Oltre al rischio di interrompere i servizi offerti dalla città metropolitana, un altro problema di un eventuale default sarebbe quello dei lavoratori che “in prospettiva perderebbero il posto di lavoro o dovrebbero essere ricollocati”.

PRECARI CHIEDONO PROROGA CONTRATTO – “Siamo alle solite. Dopo 7, 8, 10 anni a tempo determinato, dopo aver superato concorsi pubblici, dopo decine di rinnovi contrattuali, dopo aver occupato l’Ente per ben 3 volte, siamo nuovamente in scadenza al 30 Giugno (Domani!!) e nessuno ci garantisce la continuità del nostro rapporto lavorativo”. Si legge in una nota del Coordinamento Dipendenti precari della Città metropolitana di Milano. “Meno di 24 ore fa – si spiega – il comunicato della Rsu riportava che ‘alla luce di quanto abbiamo sollecitato e appreso vi comunichiamo che i colleghi a tempo determinato dovrebbero avere la proroga di un mese, cosa assolutamente insufficiente ma che ci consentirebbe una continuità di azione sindacale per la stabilizzazione prevista dal Decreto della Ministro Madia’. Fonti giornalistiche di questa mattina rimandano, invece, il problema del bilancio al 6 luglio, giorno in cui dovrebbe tenersi la Conferenza Stato–Regioni e successivamente alla nostra scadenza. Cosa vuol dire? Forse che tutto rimane congelato a parte il contratto di noi lavoratori precari? Posto che i 50 milioni che mancano per il pareggio di bilancio non derivano da una cattiva gestione dell’Amministrazione ma dal fatto che l’Ente gira allo Stato gran parte delle proprie entrate, così come imposto dalla Legge Delrio, posto che il decreto Madia consentirà, a partire dal 2018, di avviare percorsi di stabilizzazione dei dipendenti precari di lungo corso nelle pubbliche amministrazioni e interrompere oggi il nostro rapporto di lavoro con l’Ente significa mettere a rischio la possibilità di superare una volta per tutte la precarietà, chiediamo che l’amministrazione trovi una soluzione ‘ponte’ che ci garantisca di non interrompere il nostro rapporto di lavoro, in attesa che siano superati i problemi legati al bilancio”.
red

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