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mercoledì 15 agosto 2018 10:38:50
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Cerimonia per quattro nuovi Giusti al Montestella
Sala: “Milano città dell’accoglienza”

14 marzo 2018 Cronaca

“Milano è la città dell’accoglienza e della pace. Una città che non ha voltato le spalle ai problemi del mondo ma ha dato ascolto e accoglienza a chi fuggiva da guerre e persecuzioni. Se sei una persona vera, non ti volti dall’altra parte quando un tuo fratello o una tua sorella soffrono. I giusti hanno fatto questo: non si sono voltati dall’altra parte”. Con queste parole il Sindaco, Giuseppe Sala, si è rivolto alla vasta platea di ragazzi che ha partecipato alla prima Giornata dei Giusti dell’Umanità questa mattina nel Giardino dei Giusti del Monte Stella, zona QT8. Nella cerimonia è stata commemorata, con 4 nuove targhe, la memoria di quattro Giusti: Ho Feng Shan, console cinese a Vienna che dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nel 1938, fornì agli ebrei i visti di espatrio permettendo la loro salvezza, Hammo Shero, yazida della regione del Sindjār, che accolse migliaia di fuggiaschi armeni che cercavano rifugio per scampare al genocidio del 1915, Costantino Baratta, muratore e pescatore di Lampedusa che ha accolto e aiutato i profughi sull’isola e salvato una decina di loro durante la strage del 3 ottobre 2013 e Daphne Vloumidi, albergatrice di Lesbo arrestata per aver accompagnato in auto al traghetto per Atene i profughi sbarcati nel 2015.

Sala ha ribadito come “l’antidoto a tensioni, divisioni e separazioni sia il lavorare per l’accoglienza la tolleranza e contro il fanatismo. Se oggi c’è il rischio che questo si affermi, i leader politici, come lo sono anche io, devono disinnescarlo con le loro scelte e assumersi con coraggio le proprie responsabilità, come hanno fatto i giusti di tutte le epoche. La mia promessa a voi, cari ragazzi, è cercare di essere sempre così, provando a portare qualche insegnamento ma soprattutto veicolando l’insegnamento che ci ha dato la nostra meravigliosa città”. Alla cerimonia, organizzata dall’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, sono intervenuti, dopo i saluti istituzionali del Sindaco e di Ulianova Radice, direttore di Gariwo (Gardens of the Righteous Worldwide), Ho Manli, figlia di Ho Feng Shan, l’Associazione Yazda per Hammo Shero e i Giusti Costantino Baratta e Daphne Vloumidi.
Anche alcune delle più alte cariche dello Stato hanno voluto partecipare inviando dei messaggi. Nel suo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha sottolineato come questa sia una “preziosa occasione per approfondire i temi della convivenza e per rafforzare l’impegno comune contro ogni forma di sopraffazione, di violenza sulle persone, di intolleranza, di razzismo. Trasmettere la memoria dei giusti – donne e uomini coraggiosi, che hanno affrontato alti rischi personali per salvare vite umane dalla persecuzione – alle generazioni più giovani è opera di straordinaria importanza, perché, come sappiamo, i germi dell’odio e della discriminazione non sono mai sconfitti una volta per tutti”.

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