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lunedì 20 novembre 2017 19:49:45
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‘Centralinisti’ dall’estero e ‘referenti’ sul posto, smantellata rete: truffavano anziani

19 ottobre 2017 Cronaca

Quindici arresti per almeno 20 episodi di truffa documentati. Questo il risultato di un’indagine coordinata dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di Milano Riccardo Targetti e diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica Giancarla Serafini e svolta congiuntamente da personale della Polizia di Stato, della Polizia locale di Milano e dei Carabinieri in forza alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica. Nelle prime ore di stamani è stata data esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari detentive emessa dal gip del Tribunale di Milano Nunnari a carico di dieci cittadini italiani e cinque polacchi indagati in ordine a diciassette capi di imputazione per i reati di associazione a delinquere e truffa. L’indagine è partita dall’arresto, nel settembre 2015, di B.M., uno dei quindici soggetti coinvolti nell’operazione di oggi, nel corso della quale veniva sequestrato materiale di elevato interesse investigativo. Dall’analisi di cellulari e sim sequestrati, è stata avviata una serie di attività tecniche (tabulati ed intercettazioni), di controlli e di appostamenti e, contestualmente, una fitta attività documentale mediante la comparazione di decine di denunce analoghe, da cui è emersa inequivocabilmente – sottolineano gli ivestigatori- la commissione di una serie di truffe seriali poste in essere da soggetti di origini rom lovari polacche in danno di persone anziane, mediante un comune modus operandi. Le vittime, mentre si trovano presso la proprie abitazioni, ricevevano telefonate da parte di un uomo o di una donna, che, presentandosi come parenti della vittima, generalmente nipoti, dopo una breve conversazione, chiedevano in prestito, con urgenza, di ingenti somme di denaro e/o preziosi, per far fronte al pagamento di danni causati in incidenti o in altre situazioni di emergenza. Quindi, il finto nipote spiegava all’anziana vittima che si stava recando presso la sua abitazione una persona di fiducia per prelevare quanto chiesto. Le indagini hanno accertato che i telefonisti, ovvero i finti nipoti, chiamavano da utenze estere, generalmente in Polonia e Germania; mentre ad agire erano persone residenti generalmente nel Novarese, che si spostavano per compiere i raggiri. Le vittime venivano individuate attraverso rubriche telefoniche e l’incrocio di dati utili a risalire all’età e preparare il terreno ai complici. Secondo gli investigatori, “in tale contesto emerge una non comune abilità dei ‘centralinisti’ nell’uso di strumenti informatici riuscendo a scoprire dati importanti e nel dirigere in tempo reale i movimenti degli esecutori materiali; non comune appare altresì l’abilità psicologica, verbale, comportamentale utile a vincere diffidenze, resistenze e dubbi e a conquistare la loro fiducia. I venti episodi evidenziati e interamente documentati costituiscono con ogni probabilità solo la punta di un iceberg di numerosissime truffe tentate o consumate con identiche modalità, ma spesso neppure denunciate, per timore o per vergogna dalle anziane vittime”. Alla complessa attività esecutiva che si è svolta a Novara e ad Abbiategrasso, ha collaborato congiuntamente personale della Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica di Milano, della Squadra Mobile di Milano, della Squadra Mobile di Novara, della Polizia Locale di Milano e della Compagnia Carabinieri di Abbiategrasso. Ulteriori dettagli verranno forniti oggi alle ore 11 nel corso della conferenza stampa che si terrà a Palazzo di Giustizia presso l’Anticamera del Procuratore Greco al quarto piano.

INQUIRENTI: OPERAZIONI DI SCIACALLAGGIO, INSISTERE SU PREVENZIONE – “Operazione di sciacallaggio”, con un giro di affari di grandi dimensioni e che solo a Milano conta 9-10 denunce al giorno, sempre ai danni di anziani scelti dall’elenco telefonico guardando al nome proprio, se suona “antico”. E’ così che stamani in tribunale il procuratore aggiunto Riccardo Targetti assieme ai rappresentanti delle diverse forze dell’ordine, all’assessore alla sicurezza Carmela Rozza e al sostituto procuratore della Repubblica Giancarla Serafini ha descritto il fenomeno delle truffe ai danni di anziani commentando l’operazione che ha portato all’arresto di 15 persone. Parlando di “fenomeno sociale rilevante che colpisce vittime più deboli e fragili di una banca, di una gioielleria o di un negozio”, Targetti ha spiegato che è necessario più che mai ‘battere il chiodo’ e spiegare che in Italia non ci sono avvocati e forze dell’ordine che possano chiedere dei soldi per far liberare un famigliare. Se così accade, è una truffa”. L’arresto di questi giorni è avvenuto grazie ad indagini partite dopo l’arresto di un solo truffatore con il sequestro di sim e cellulari che, analizzati, hanno poi condotto agli altri responsabili. I risultati delle attività a contrasto del fenomeno sono dovuti anche alla forte sinergia con cui stanno operando Polizia, Carabinieri e Polizia Locale, è stato sottolineato. Se i truffatori sono sempre più scaltri nel selezionare le proprie vittime, consultando l’elenco telefonico on line e scegliendo nomi “da anziani”, le forze di Polizia hanno potenziato le attività di prevenzione affiancandole a quelle di indagine. Se nel 2016 a Milano ci sono state 190 truffe riuscite e 220 tentate, nel 2017 da inizio anno ad oggi le proporzioni tra tentate e riuscite sono cambiate: si contano 67 truffe riuscite e 341 tentate.
È stata lanciata e rinnovata anche l’iniziativa “AssicuraMI” che prevede un risarcimento di 500 o 1.000 euro per le vittime anziane di furto,scippo o truffa previa denuncia. Questa opportunitá verrà comunicata nei prossimi giorni anche con volantini cartacei in modo capillare.

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