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lunedì 23 ottobre 2017 09:51:30
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Centrale, blitz della polizia in stazione: controlli e 52 persone portate in questura

2 maggio 2017 Cronaca, Politica

La Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di prevenzione e controllo del territorio disposto dal Questore Marcello Cardona in zona Stazione Centrale volto a contrastare la situazione di degrado. L’attività coordinata dal Commissariato Garibaldi Venezia è svolta da personale del Reparto Mobile, di unità cinofili e a cavallo della Questura di Milano e della Polizia Scientifica. Gli uomini della polizia hanno proceduto con accompagnamenti in questura e identificazioni​, controlli e segnalazioni di numerosi soggetti. La Questura riferisce che si tratta di una iniziativa mirata a contrastare ​il​ degrado​ che si ripeterà sovente. A fine servizio verranno riferiti gli esiti dei controlli, al momento non sono stati segnalati disordini e particolari atti di resistenza. In una nota la questura ha quindi spiegato che sono stati compiuti “controlli in Piazza Duca d’Aosta, via Vittor Pisani, Piazza Luigi di Savoia e Piazza IV Novembre, ove sono soliti persistere cittadini stranieri, persone senza dimora e cittadini italiani con precedenti di polizia. L’attività di oggi pomeriggio, ancora in corso, si è avvalsa della chiusura del varco di accesso dalla piazza alla metropolitana MM per agevolare in sicurezza la procedura di identificazione delle persone presenti sulla piazza”.

52 PERSONE IN QUESTURA, ALCUNI HANNO SCOPERTO DI AVER OTTENUTO PERMESSO UMANITARIO  – Il servizio straordinario di prevenzione e controllo della Polizia di Stato disposto dal Questore di Milano Marcello Cardona e svoltosi oggi pomeriggio in zona Stazione Centrale si è concluso con l’accompagnamento di 52 cittadini stranieri presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per i controlli amministrativi. Lo comunica la questura.
Grazie all’attività della Polizia di Stato, svolta con equipaggi del Reparto Mobile, con unità cinofile e del Reparto a cavallo della Questura di Milano, della Polizia Scientifica e con l’ausilio preventivo della Polizia Ferroviaria coordinati tutti dal Commissariato “Garibaldi Venezia”, alcuni dei cittadini stranieri controllati e accompagnati in Questura hanno scoperto di essere destinatari della notifica della decisione positiva da parte della Commissione per la concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
ROZZA: DA TEMPO CHIEDIAMO CAMPAGNA IDENTIFICAZIONE IN STAZIONE –  “Da tempo abbiamo chiesto a Prefettura e Questura una massiccia campagna di identificazione di coloro che stazionano in tutta l’area della Stazione Centrale e intorno all’hub di via Sammartini. Purtroppo queste identificazioni non possono essere svolte dalla Polizia Locale. In particolare in via Sammartini, visto il grande numero di persone che dorme fuori dal centro di accoglienza la notte perché senza diritto di essere ospitata e i relativi problemi di ordine pubblico che ne conseguono, abbiamo chiesto anche la presenza di una pattuglia della Polizia di Stato. Questo intervento va in quella direzione auspicata da tempo, mi auguro solo che questo non sia solo un blitz episodico, ma che questa attenzione, anche in forma minore, continui con costanza nel tempo”.  Lo dice l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza, commentando l’azione di questo pomeriggio della Polizia di Stato in Stazione Centrale.
BORDONALI: LO STATO DEVE TORNARE A FARE LO STATO –  “Lo Stato deve tornare a fare lo Stato. Ringrazio gli agenti delle Forze dell’ordine che hanno svolto l’operazione e il prefetto e il questore che hanno coordinato. Queste situazioni si rendono necessarie in quanto l’incapacita’ del Governo nel gestire il problema dell’immigrazione si riversa in maniera pericolosa sui territori”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, che si e’ personalmente recata in Stazione Centrale a Milano per seguire il blitz delle Forze dell’ordine. “Qualche giorno fa c’e’ stata un’aggressione da parte di immigrati agli agenti di servizio in Stazione Centrale. Mi auguro – ha concluso – non servano altri episodi simili per far rispettare la Legge”.

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