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sabato 19 agosto 2017 09:32:33
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Caserma Montello, presidio di Lega e Fdi contro l’accoglienza dei migranti

6 settembre 2016 Politica

Salvini attacca: “Qui ci devono stare le guardie, non i potenziali ladri. Anche forze dell’ordine non ne possono più”

“Questa è una caserma destinata alle forze dell’ordine e quindi deve tornare ad essere destinata alle forze dell’ordine. L’Italia ha già dato troppo, quindi dobbiamo iniziare a chiudere e respingere. In Germania parlano di un’isola in cui metterli. Perché no? Questo è un quartiere che ha già qualche problema è aumentarli sembra sciocco”. A parlare è il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, questa mattina dal presidio organizzato davanti alla caserma Montello in via Caracciolo contro la proposta di trasferimento dei profughi. “Sembra il gioco dell’oca, non è il gioco a qual è il quartiere più sfortunato”, ha aggiunto Salvini: “Il problema è non farli arrivare e iniziare a respingerli, cosa che in Italia non si fa”. Per Salvini,  “In questa caserma si gioca a guardie e ladri, e vincono i ladri con le regole italiane”. “Faremo tutto quel che è possibile perché in questa caserma ci siano le guardie, non i potenziali ladri”, ha aggiunto il leader della Lega che parlando poi delle forze dell’ordine ha detto: ” “Molti della marina militare dell’esercito, polizia e carabinieri mi dicono ‘tenete duro perché avete ragione’. Ovviamente indossano la divisa e lavorano per conto dello stato rispettando quelle che sono imposizioni anche se sbagliate. Aspetto che si facciano vivi pubblicamente anche loro”. Salvini ha proseguito dicendo che se i migranti bloccano le strade per protestare non accade loro nulla, mentre se lo fanno gli italiani vengono multati. “Non dovremmo arrivare a farlo”, ha aggiunto su questo argomento, “ma d’altronde la gente non ne può più, così come le forze dell’ordine. Arriverà il momento in cui disobbediranno anche loro perché non ne possono più”. Al presidio, anche Ignazio La Russa di Fdi che sollecita  “una missione non italiana ma internazionale in Libia, per occupare quei quattro porti da cui partono le carrette della morte”. Per La Russa “Il problema” degli sbarchi “non si porrà”, se “noi occupiamo i porti, e contemporaneamente, magari con la Boldrini, facciamo un enorme centro di accoglienza, con tutti i crismi di umanità, e costringiamo l’Europa a suddividere tra i vari paesi quelli che hanno diritto di venire”.

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