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CARNEVALE, CCIAA: A MILANO 8 MLN INDOTTO PER CHIACCHIERE E TORTELLI

5 febbraio 2016 Cronaca

Carnevale 2016, tremila imprese coinvolte in Lombardia, un indotto da otto milioni per le pasticcerie milanesi. Lo rileva la Camera di commercio di Milano, secondo i dati del registro delle imprese e le indicazioni dei pasticceri, che propone una esposizione dei marchi storici dedicata ai costumi. Saranno esposti anche i costumi di Arlecchino e Clarice, tratti dal celebre allestimento del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, simbolo e messaggero dell’Italia in 43 Paesi del mondo. Sarà nella sede di palazzo Giureconsulti, angolo piazza Duomo mercoledì 10 dalle 14 alle 17, giovedì 11 dalle 11 alle 18 e venerdì 12 dalle 11 alle 15.
Preferite per oltre la metà degli operatori sono le chiacchiere rispetto a chiacchiere e tortelli richiesti alla pari. Per una spesa dei clienti, in leggera prevalenza donne, di circa dieci euro. Rispetto a un giorno normale il guadagno sarebbe del 10% in più nelle 2 – 3 settimane vicine al Carnevale, grazie ai prodotti tipici della festa. Per la maggior parte, prima di tutto una festa per bambini, poi per divertirsi e scherzare, ma anche per vivere la città, infine per tradizione e consumismo.
“Ci sono buoni segnali di vendite per la festa di Carnevale – ha dichiarato Alfredo Giordano – presidente del settore rivendite di pane/pasticcerie di Assofood (Associazione del dettaglio alimentare di Confcommercio Milano) – i nostri clienti ci hanno prenotato chiacchiere sia fritte che da forno. Non mancano i tortelli ma anche dolciumi assortiti come i cannoncini che completano questa tradizionale ricorrenza”.
In Lombardia sono oltre tremila le imprese legate alla festa di Carnevale, 13 milioni l’indotto per i pasticceri. Quasi la metà delle imprese si trova a Milano (1.255 imprese), seguita da Brescia (354) e Bergamo (326). In Lombardia il comparto principale è quello del commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio (1.958 imprese), seguito da commercio al dettaglio di giochi e giocattoli (493), discoteche, sale da ballo night-club (416) e commercio al dettaglio di torte e dolci (376). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese 2015. Per i pasticceri ricavi da 13 milioni in più nelle tre settimane vicine alla festa, grazie ai dolci tipici.
Esposizione di Carnevale, ecco i marchi storici sui costumi. Meneghino e Cecca che brindano o danzanti intorno al Duomo di Milano, la geisha giapponese, il costume orientale o quello arabo, la contadina, il suonatore di flauto. Sono alcuni dei marchi in mostra dell’archivio storico della Camera di commercio di inizio ‘900, depositati dalle imprese e legati ai loro prodotti.
Le immagini in costume fanno da cornice ai prodotti d’epoca. Dall’Elixir caffè Girardi che “facilita la digestione ed è consigliabile a convalescenti, alpinisti, militari e viaggiatori”, a Palladion, farina di carne e uova sempre per deboli e convalescenti, all’export caffè, medaglia d’oro. Ma anche il Japon Bitter, da prendere puro o misto con il selz che rinforza le gengive, gustoso a palato e lascia un grato odore. La Moka orientale fabbricata con macchine a vapore, che ha partecipato a due Esposizioni industriali del 1876 e 1881. L’olio d’oliva preferibile al burro per bontà ed economia. Il Vermouth Milano raccomandato per eccitare l’appetito e superiore agli altri per le proprietà toniche.

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