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mercoledì 28 giugno 2017 21:15:56
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CARCERE OPERA, AFOL: SPORTELLO LAVORO PER CONCRETO PROCESSO INTEGRAZIONE

30 marzo 2017 Cronaca
Inaugurato oggi lo Sportello lavoro “Centro per l’impiego” nel carcere di Opera, a seguito del protocollo d’intesa tra Afol Metropolitana e Casa Reclusione di Milano Opera che prevede una serie di azioni di politiche attive del lavoro.
Il contenuto dell’accordo, in attuazione a quanto è previsto dal decreto legislativo 150 del 2015 in riferimento alla popolazione carceraria – spiega una nota di Afol -, prevede la presa in carico dell’utenza da parte dello Sportello lavoro “Centro per l’impiego” e rende concreto il processo d’integrazione socio-territoriale dell’istituzione penitenziaria.
I detenuti impegnati in attività lavorative e quindi interessati al servizio sono 460, il 45% circa dell’istituto. Di questi, 110 lavorano per aziende e cooperative in attività che spaziano dall’assemblaggio, alla saldatura, alla digitalizzazione dei archivi documentali, al call center, giardinaggio alla produzione di prodotti alimentari, mentre 350 lavorano per i servizi interni dell’istituto, come quello di cucina, di lavanderia, di manutenzione ordinaria e di pulizia.
Per loro Afol Metropolitana “assicura la presenza di uno o più operatori all’interno dello Sportello lavoro del carcere con il compito di supportarli in una serie di servizi per il lavoro, come la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro sul sistema informativo “GEFO” e la possibilità di stipulare un patto di servizio personalizzato sulla base del format disponibile sul sistema regionale. Questo passaggio, compatibilmente con le condizioni dello stato detentivo, consente al detenuto di accedere alle misure di politica attiva di carattere nazionale, come Garanzia Giovani e l’assegno di ricollocazione, o di carattere regionale, come la Dote Unica Lavoro”.

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