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CARCERE, DA MACCHINE CAFFÈ A RISCATTO SOCIALE: A BOLLATE “SECOND CHANCE PROJECT”

30 novembre 2016 Cronaca, Politica

Favorire il riscatto sociale attraverso il lavoro e la rigenerazione delle macchine da caffè. Questo l’obiettivo di “Second Chance Project“ una iniziativa voluta da “Dalla Corte”, azienda italiana leader nella costruzione di macchine per espresso, e dall’Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio inaugurata oggi presso la Casa di reclusione di Milano Bollate. Il progetto, nato in collaborazione con “bee4 Altre Menti”, cooperativa già presente nell’istituto penitenziario, vedrà coinvolti alcuni detenuti in attività quali la revisione, il ricambio dei componenti con nuovi materiali senza piombo e il collaudo finale della macchina per espresso “Evolution”, lo storico modello di Dalla Corte. Queste operazioni, da sempre svolte nei capannoni dell’azienda, entrano ora nel carcere di Bollate in un’officina perfettamente attrezzata.
“Un progetto che già dal nome, ‘Second Chance’, racchiude in sé – afferma in una nota l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani – un messaggio di riscatto e di ritorno a una nuova vita: lavorativa e sociale per chi ha commesso errori e oggi rigenera macchine da caffè che tornano a essere nuovamente utili e funzionanti. Una iniziativa che si inserisce nella più ampia strategia dell’Amministrazione di valorizzazione delle imprese nate all’interno degli istituti penitenziari milanesi. Realtà aziendali che affiancano al reinserimento sociale e professionale dei detenuti il confronto con il mercato, senza tralasciare l’attenzione alla sostenibilità ambientale”.
Si dice “particolarmente orgoglioso di inaugurare ‘Second Chance Project’, un progetto in cui credo particolarmente”, Paolo Dalla Corte, Ceo di Dalla Corte: “Il lavoro, infatti, ha un ruolo fondamentale nella vita di ciascuno di noi, concetto che assume una valenza ancora maggiore se si rivolge a chi vive in carcere. La nostra attività non sarà di mera revisione delle macchine, ma darà qualcosa di più grazie alla professionalità, ai materiali lead free utilizzati, ma anche, e soprattutto, al grande valore umano e sociale intrinseco nel progetto. Nella nostra officina, infatti, i detenuti avranno un compito di responsabilità facendoli così sentire persone e non numeri”.
L’azienda ha curato personalmente la selezione dei detenuti che inizialmente lavoreranno affiancati da un team di professionisti del settore, per diventare, a fronte di un percorso di formazione, tecnici autonomi. Anche alle macchine espresso realizzate nel laboratorio di Bollate verrà data una seconda opportunità, infatti saranno re-introdotte sul mercato ad un prezzo competitivo rispetto ai nuovi modelli e si contraddistingueranno perché avranno il logo ‘Second Chance Project’. Anche Massimo Parisi, direttore della II Casa di Reclusione Milano Bollate, evidenzia l’importanza del progetto: “L’iniziativa di Dalla Corte e di bee4 Altre Menti si inserisce nella progettualità dell’Istituto fondata sulla responsabilizzazione dei detenuti estesa alla loro inclusione sociale. Sono orgoglioso di poter collaborare con queste due realtà di grande valore. La cooperativa bee4, infatti, sta raggiungendo obiettivi importanti sia per la qualità dei progetti, sia per il modo in cui si interfaccia con i detenuti che, grazie al quotidiano rapporto di lavoro, sviluppano competenze fondamentali per il futuro. Dall’altra parte, la scelta di un’azienda di eccellenza come Dalla Corte è motivo di soddisfazione e la conferma che nel carcere possono investire anche importanti realtà imprenditoriali”.

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