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domenica 19 novembre 2017 13:30:00
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Caprotti, la deroga del consiglio comunale: subito intitolazione di un luogo della città

3 ottobre 2016 Politica

A Bernando Caprotti verrà dedicata una via o piazza di Milano, senza attendere i dieci anni dalla morte richiesti dalla legge per dedicare un luogo pubblico a una persona. Lo ha deciso il consiglio comunale, approvando una mozione proposta da Forza Italia. Il testo e’ stato approvato da una maggioranza trasversale di 19 consiglieri di centrodestra e centrosinistra, tre astenuti e nessun contrario. SinistraXMilano, esprimendo le sue perplessità, ha deciso di non partecipare al voto, così come cinque consiglieri fra Pd e lista Beppe Sala. Con la mozione, l’aula di palazzo Marino chiede al sindaco di procedere all’intitolazione di una via o piazza al patron di Esselunga chiedendo al Ministero dell’Interno una deroga alla legge, la 1188 del 1927, che vieta di dedicare un luogo pubblico a una persona prima che siano trascorsi 10 anni dalla sua morte. “Imprenditore coraggioso che ha innovato e aperto il mondo della grande distribuzione commerciale partendo da Milano e dalla Lombardia”, è stato Caprotti per il gruppo azzurro, che prende atto che “da più parti della società civile, sia nel mondo imprenditoriale che nel mondo politico, dai cittadini e dagli stessi dipendenti sono stati espressi sentimenti positivi sul suo operato di imprenditore e sulla sua persona”. Anita Pirovano, capogruppo di SinistraXMilano, ha spiegato in aula la posizione del gruppo: “la storia individuale e collettiva di Caprotti non è solo quella descritta nella mozione ma è più controversa, per le relazioni sindacali e i diritti dei lavoratori, e non solo per l’apertura domenicale dei supermercati: anch’io faccio la spesa alla domenica ma non lo ritengo fattore di merito”. Per questo “lascerei ai consiglieri comunali del futuro, fra dieci anni, il compito di arrivare a una decisione ponderata”.

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