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venerdì 20 luglio 2018 16:19:54
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Capodanno cinese, festa in via Sarpi con draghi e lanterne: “Sempre più interesse dai milanesi”

18 febbraio 2018 Cronaca

Lanterne, draghi, sete fiorite e dai motivi orientali hanno colorato il quartiere di Paolo Sarpi (qui la gallery), la Chinatown milanese, in occasione del Capodanno cinese. Lo scorso 16 febbraio il calendario cinese è uscito dall’anno del gallo ed è entrato in quello del cane, un ”animale fedele che comprende i sentimenti umani”, spiegano gli organizzatori. Come da tradizione la comunità cinese festeggia con una coloratissima parata e con le danze del drago e del leone. Il ritmo dei tamburi, che guida le danze e il corteo, nella tradizione cinese ha lo scopo di allontanare la negatività e gli spiriti maligni; il colore rosso delle lanterne e delle sciarpe dei rappresentanti della comunità rappresenta fortuna e prosperità. Alla manifestazione – che ha preso il via da piazza Gramsci per concludersi in piazzale Baiamonti – hanno partecipato il console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, Song Xuefeng, gli assessori comunali Cristina Tajani e Pierfrancesco Majorino, come rappresentante del Comune, il consigliere della Città metropolitana Franco D’Alfonso. “Oggi terzo giorno del nuovo anno, sono felice di festeggiarlo con voi. Questa è una festa che ormai appartiene a tutto il mondo”, ha detto il console. “Questa parata è diventata un appuntamento milanese, che unisce la città. Ha arricchito culturalmente i milanesi e ha dimostrato come Milano sia multietnica e pacifica. Sono felice di vedere italiani vestire gli abiti tradizionali cinesi”, ha concluso. “È una bellissima festa, negli ultimi anni la vostra festa è diventata una festa di tutta la città. È segno di una riuscita integrazione tra comunità cinese e il resto dei cittadini.
In questo quartiere, più che altrove, si è prodotta una contaminazione positiva, anche dal punto di vista commerciale, e dimostra come l’integrazione sia fattore di crescita per il quartiere e per l’intera comunità. Una via che in questi anni ha saputo rigenerarsi e trovare una propria identità, abbandonando progressivamente le attività all’ingrosso, per concentrarsi sul giusto mix tra botteghe storiche e nuovi esercizi dedicati al food, all’abbigliamento di qualità e all’assistenza hi-tech”, ha detto l’assessore Tajani. Piazza Gramsci e le strade di via Paolo Sarpi sono gremite di persone e curiosi, pronti a scattare foto con i draghi e gli abiti tradizionali. “Per quest’anno ci aspettiamo oltre 100mila persone – ha spiegato a margine Luca Sheng Song, presidente di Uniic (Unione imprenditori cinesi) -Ogni anno cresce l’interesse per la festa del capodanno cinese. E tutta la comunità cino milanese, con le sue associazioni, è impegnata nel promuoverlo. Ormai è un appuntamento sentito da tanti milanesi ed è una festa per tutta la città”.

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