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Cambia il progetto ‘Grande Brera’: nascerà campus all’ex scalo Farini

22 dicembre 2017 Cultura, Politica

Una parte dell’ex scalo Farini diventerà il grande campus delle Belle arti con il trasferimento di alcune attività didattiche nell’ex scalo ferroviario di via Valtellina. Oggi a Palazzo Marino il sindaco Giuseppe Sala, l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, la presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera Livia Pomodoro e il presidente di FS Sistemi Urbani Carlo De Vito hanno firmato una lettera di intenti per la concessione a Brera di un ex magazzino all’interno dello scalo Farini, quello dove era stato firmato l’accordo di programma sulla riqualificazione degli scali la scorsa estate. “Con questo atto si dà avvio concreto alla sistemazione degli scali”, ha sottolineato De Vito. Il costo dell’operazione sarà, secondo le stime della presidente Pomodoro, di circa 30-40 milioni, “ma forse ce ne vorranno anche molti di più. Noi cercheremo di avere i fondi che erano stati messi a disposizione per le caserme di via Mascheroni e che poi non sono stati utilizzati. Sarà un iter ministeriale importante, ma su questo abbiamo già alcuni consensi”. Si abbandona così definitivamente il progetto della Grande Brera così come si era inteso fino ad ora. L’auspicio è di poter iniziare a lavorare nei nuovi spazi – che avranno comunque bisogno di alcuni lavori di sistemazione – “già con il nuovo anno accademico”, anche se non è ancora definito il numero degli studenti che si trasferiranno, perché dipenderà dalle dimensioni dell’area messa a disposizione. L’obiettivo, infatti, è quello che una parte dell’accademia si trasferisca lì non solo per il periodo degli usi temporanei, ma in modo permanente. A febbraio, infatti, sarà lanciato il bando per il masterplan dell’area, poi entro l’estate si avrà il progetto definitivo e nel 2020 si conta di far partire i primi cantieri, ha spiegato De Vito.  “L’accademia va allo scalo Farini per rimanerci”, ha spiegato il sindaco Sala puntualizzando che “sta partendo una gara per il masterplan che potrebbe lasciare lì l’accademia o trovare una posizione ancor più degna all’interno dello scalo”. A chi gli chiede se verrà rispettata la road map che lo stesso primo cittadino si è dato quando ha parlato dei primi cantieri sugli scali entro il 2021 risponde:”come sempre bisogna sperare che non ci siano ricorsi ma il tutto è stato fatto in modo accelerato perché questa giunta vuole lasciare un segno importante con il lavoro sugli scali: vedere prima della scadenza del mandato le ruspe che si muovono allo scalo Farini e non solo”. Per Livia Pomodoro “l’accademia resta dov’è, ma avrà una seconda sede prestigiosa vicino alla nostra sede attuale. Abbiamo colto un’occasione straordinaria: erano 40 anni che si pensava a come trasferire una parte delle attività”.

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