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giovedì 16 agosto 2018 15:41:53
omnimilano

BRUNO OSIMO, IL GIOVANE RIVOLUZIONARIO 

31 gennaio 2018 libri

Guardarsi alle spalle non solo senza sospirare e neanche apparire autoreferenziale ed egocentrico, ma addirittura sorridendo e facendo sorridere coetanei e non. Ci riesce Bruno Osimo con il suo “Breviario del rivoluzionario da giovane”, pubblicato come molti dei suoi altri libri dalla casa editrice di Milano Marcos y Marcos.  Mentre sulla copertina, molto azzeccata, un giovane, forse rivoluzionario, si appoggia su una luna che a guardare meglio è la lama della falce che si accoppierebbe volentieri con il martello, o così ci hanno insegnato, all’interno del volume l’autore snocciola i lemmi che hanno segnato l’ideologia della sinistra, durante gli anni di piombo.  Il Bruno scrittore racconta del Bruno 15enne, timido e con zero spirito di contraddizione, un tipo che pare quasi delicato e che si lascerebbe in pace, nel suo brodo. Se non fosse che i 15 anni sono i 15 anni, e che nel 1973 era a 15 anni, tipicamente, che ci si affacciava ad un mondo diverso dove era necessario per la sopravvivenza, socializzare.  Essenziale, il senso di appartenenza e allo stesso tempo quel magico sollievo che si prova quando si possono seguire e sostenere pensieri altrui, meglio se “tosti” per evitare di sfornarne di propri prendendosene a che la piena responsabilità.  Nel libro di Osimo, ancora una volta agile, abile, audace e disinvolto con le parole e il ritmo, si trova una Milano da riconoscere o da scoprire, un po’ ribelle come lo era nei primi anni Settanta, in cui convivono antifascismo, figli dei fiori, comunismo ispirato e altre ideologie più volatili e volatilizzatesi.  In questa città, c’è un ragazzo un po’ confuso che cresce, a volte si fa trascinare, a volte pensa, vive il quotidiano e lo fa vivere anche ai lettori aiutandoli a prestare attenzione a quei “memorabili anni Settanta” visti da un punto di vista diverso. Sorridendo, riflettendo, confrontando epoche passate e presenti, lemma dopo lemma, “scemenza” dopo “ scemenza” si pensa anche all’adolescenza di una volta facendo le proprie opportune, personali, opinabili ma lecite considerazioni.

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