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giovedì 21 settembre 2017 20:00:35
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Botta e risposta tra Comune e Regione sulle norme per le moschee
Palazzo Marino: “Legge ostacola libertà religiosa di tutti”

2 marzo 2017 Cronaca, Politica

Il vicesindaco Scavuzzo contro la circolare di palazzo Lombardia. Replica l’assessore regionale Beccalossi: “Testo uscito indenne da esame Consulta, si rispettino regole”

“Quale effetto produrrà questa ulteriore circolare regionale che riguarda i luoghi che ospitano associazioni e centri culturali di ispirazione religiosa? Quale idea porta a pensare che ovunque si ritrovino persone accomunate da senso religioso sia necessario un controllo, un permesso, una pianificazione urbanistica? Il tessuto sociale milanese è ricco di associazioni, comunità di preghiera, comunità di famiglie, movimenti e centri culturali di ispirazione religiosa che tanto hanno dato e danno alla dimensione spirituale della nostra città: perché non riconoscere la valenza di queste esperienze invece di ostacolarne la libertà di attività con fardelli di regolarità urbanistica?” Così la vicesindaco con delega ai Rapporti con le Comunità religiose, Anna Scavuzzo.
“La circolare emessa pochi giorni fa dal Pirellone sull’applicazione della legge regionale 2/2015 – spiega Scavuzzo – ribadisce l’estensione della disciplina urbanistica del Piano per le Attrezzature Religiose a qualsiasi immobile ospiti un’associazione o un centro culturale d’ispirazione religiosa, ove si svolgano attività in modo non saltuario o non occasionale. Un provvedimento che nei fatti porta a ostacolare l’esercizio della libertà religiosa e l’applicazione di quell’art. 19 della Costituzione che non può che stare a cuore a tutti i cittadini, credenti e non credenti, qualunque religione professino”. Alla vicesindaco replical’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana Viviana Beccalossi: “Comprendiamo che chi ha deciso di piantare palme e banane in piazza a Duomo non possa che avere particolarmente a cuore la cultura e la religione islamica. Ma in questo slancio di generosita’, in cui il vicesindaco Anna Scavuzzo prova a fare di ogni erba un fascio, mi sembra esserci della malafede. La legge sui luoghi di culto e la relativa circolare interpretativa, non fa altro che chiarire un concetto: in Lombardia per costruire e quindi utilizzare strutture in cui i cittadini si ritrovano, in modo continuativo e abituale, per svolgere funzioni religiose bisogna rispettare la legge”.
“La vicesindaco Scavuzzo – afferma Viviana Beccalossi – cita la Costituzione e la liberta’ di culto. Eppure, essendo stata molto vicino all’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, dovrebbe sapere bene che il suo Governo impugno’ la Legge regionale proprio davanti alla Corte Costituzionale, dalla quale il testo e’ uscito praticamente indenne”.

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